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Riforma pensioni: l’età media sale a 64 anni e 7 mesi

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Il panorama previdenziale dell’ Italia sta vivendo una trasformazione profonda e costante. Secondo l’ultimo Rapporto Annuale INPS , l'età media dei pensionati in Italia ha registrato un aumento significativo, riflettendo l'impatto delle riforme legislative e dell'allineamento alle speranze di vita. Se nel 2012 l’età media alla decorrenza della pensione era di 61,7 anni , nel 2025 la cifra è salita a 64,7 anni (64 anni e 7 mesi). Un incremento che fotografa una realtà chiara: in Italia si va in pensione sempre più tardi. L’evoluzione dell’'età pensionabile: il confronto con il passato Per comprendere la portata di questo cambiamento, è utile guardare l’andamento degli ultimi trent’anni, in particolare per quanto riguarda i dipendenti del settore privato . Nel 1995: L’età media di pensionamento era di 57 anni e 7 mesi. Nel 2025: La media ha raggiunto i 64 anni e 10 mesi. ...

Nuovi dati Inps sulle imprese e le stime Ocse sulle pensioni in Italia

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Il 2024 si è chiuso con segnali positivi per il tessuto produttivo italiano , ma con prospettive più complesse sul fronte previdenziale. I dati diffusi dall’ Inps mostrano un lieve aumento delle imprese attive nel settore privato non agricolo , mentre uno studio Ocse evidenzia le pressioni esercitate dall’ invecchiamento della popolazione sul sistema pensionistico italiano . Imprese attive e posti di lavoro in crescita Secondo l’ Inps , nel 2024 le imprese del settore privato non agricolo attive sono 1.672.637 , un numero in leggero aumento rispetto al 2023 (+0,2%). Ancora più rilevante è la crescita delle posizioni lavorative , che raggiungono quota 15.719.018 , pari a un incremento del 2,5% su base annua. L’aumento dei contributi complessivi versati – 171,3 miliardi di euro , con una crescita del 6,1% – conferma il consolidamento del mercato del lavoro . Le regioni più attive La concentrazione maggio...

Pensioni in Italia 2024: il 28% dei pensionati sotto i 1.000 euro al mese

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Nel 2024, secondo l’ Osservatorio INPS , il quadro delle pensioni INPS 2024 mostra una realtà complessa: quasi 4,6 milioni di pensionati , pari al 28,1% del totale , percepiscono meno di 1.000 euro al mese . Un dato che evidenzia quanto una parte significativa dei pensionati italiani viva con redditi modesti. Distribuzione delle pensioni in Italia nel 2024 Fino a 500 euro mensili: 19,5% Tra 500 e 1.000 euro: 28,1% (inclusi i 4,6 milioni sotto i 1.000 €) Tra 1.000 e 1.500 euro: 13,7% Oltre 1.500 euro lordi: 32,4% (7,5 milioni di trattamenti) Complessivamente, i beneficiari di pensioni INPS sono 16,3 milioni , in aumento dello 0,5% rispetto al 2023. La spesa pensionistica totale ha raggiunto 364 miliardi di euro , con una crescita del 4,9% su base annua. Divario di genere nelle pensioni INPS 2024 Il report evidenzia anche un forte divario tra uomini e donne : l’ importo medio delle pensioni maschili supera quello femminile del 34% ....

Istat: nel 2067 in pensione a 70 anni

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Secondo le stime della Ragioneria Generale dello Stato , riportate dall’ Istat , il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia in Italia subirà un progressivo aumento nei prossimi decenni. Dal 2050 , infatti, sarà necessario aver compiuto 68 anni e 11 mesi per andare in pensione, rispetto ai 67 anni attuali . La soglia continuerà a salire fino a toccare 70 anni nel 2067 , per uomini e donne . Lavoro e invecchiamento della popolazione L’ Istat , in un focus dedicato alle previsioni sulla forza lavoro , evidenzia come il progressivo innalzamento dell’età pensionabile si accompagni a un aumento della partecipazione al mercato del lavoro delle fasce di età più mature. Tra il 2024 e il 2050 , il tasso di attività delle persone tra i 55 e i 64 anni passerà dal 61% al 70% , segno di un cambiamento strutturale nella composizione della popolazione attiva. Le ragioni dell’aumento dell’e...

Inps: 30enni in pensione a 70 anni

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L’ Inps ha aggiornato il simulatore delle pensioni “Pensami” . Chi ha 30 anni oggi potrebbe dover lavorare fino a 70 anni per andare in pensione . L’Inps ha rivisto gli adeguamenti dei requisiti pensionistici , in base agli incrementi della speranza di vita calcolati per il 2022 e pubblicati nel dicembre 2023. Aggiornato anche l’importo massimo della pensione anticipata flessibile .

Inps: 322,2 miliardi di spesa pensioni nel 2022

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La spesa pensionistica italiana nel 2022 è stata di 322,2 miliardi di euro (+2,9% rispetto al 2021). Il numero di prestazioni pensionistiche è stato di 22.772.004 (+0,06% rispetto al 2021). L’importo medio è di 14.150 euro all’anno . E’ quello che emerge dal rapporto Inps “Prestazioni pensionistiche e beneficiari del sistema pensionistico italiano”. Il 58% delle pensioni erogate nel 2022 ha un i mporto mensile inferiore ai 1.000 euro .

Stop al taglio dei vitalizi

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La casta dei politici colpisce ancora. Il Senato ha deciso di fermare il taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari che avevano maturato il diritto all’assegno prima del 2012. Per costoro è stato ripristinato il calcolo pensionistico sulla base retributiva . La decisione è stata presa il 5 luglio 2023 dal Consiglio di garanzia , l’organo interno del Senato che si occupa dei contenziosi tra i senatori e l’istituzione.

Inps: Nuove pensioni in calo e gender gap 30%

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Sono 888.972 le pensioni con decorrenza nel 2021, 779.791 quelle del 2022. Le nuove pensioni sono in calo nel 2022 . E’ quello che emerge dal rapporto “Monitoraggio flussi di pensionamento 2021 e 2022” pubblicato dall’ Inps . Le pensioni delle donne valgono il 30% in meno di quelle degli uomini nel 2022. Se per questi l’assegno medio è di 1.381 euro , per le donne ci si ferma a 976 euro .

In Italia più pensionati che lavoratori

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In Italia ci sono più pensionati che lavoratori a causa della denatalità. Il numero delle pensioni , pari a 22.759.000, ha superato di 205.000 unità quello dei lavoratori autonomi e dei dipendenti occupati in fabbriche, uffici e negozi, che ammonta a 22.554.000. E’ quanto rileva l’Ufficio studi della Cgia di Mestre sulla base dei dati riferiti al primo gennaio 2022.

Cgia: 11,4 miliardi al fisco dalle tredicesime 2022

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Dicembre è un mese molto gradito dai lavoratori e pensionati per l’arrivo della tredicesima , un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto alla normale retribuzione . A festeggiare il Natale ci sarà anche il fisco italiano , che infatti incasserà dalle tredicesime 2022 11,4 miliardi di euro . Lo rivela la Cgia di Mestre .

Salva pensione dei parlamentari al primo mandato

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Si vota il 25 settembre 2022 . Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri riunito dopo le comunicazioni del presidente Sergio Mattarella sullo scioglimento delle Camere . I parlamentari della XVIII legislatura al primo mandato sono riusciti a salvare il diritto alla pensione . Cosa prevede la legge?

Un pensionato su 3 con meno di 1.000 euro

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Nel 2021, il 32% dei pensionati risulta avere una pensione inferiore ai 1.000 euro . Emerge dal XXI rapporto annuale Inps in cui si precisa che il dato considera gli importi lordi maggiorati delle integrazioni al minimo associate alle prestazioni, di varie forme di indennità di accompagnamento, 14esima mensilità. In Italia un pensionato su 3 con meno di 1.000 euro . Al 31 dicembre 2021, i pensionati in Italia sono circa 16 milioni , di cui 7,7 milioni di uomini e 8,3 milioni di donne, per circa 22 milioni di assegni pensionistici .

Inps, 1,1 miliardi risparmiati dalle pensioni nel 2020

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La pandemia Covid ha fatto risparmiare l’ Inps . E’ quello che emerge dal nono “Rapporto di Itinerari previdenziali”. Il coronovirus si è rivelato un virus fatale per gli anziani . 96,3% dell’ eccesso di mortalità registrato nel 2020 ha riguardato persone con età uguale o superiore a 65 anni , per la quasi totalità pensionate . Per le casse dell’ Inps c’è stato un risparmio di 1,1 miliardi di euro nel 2020 , che fino al 2029 porterà una spesa minore per 11,9 miliardi di euro .

Cgia: Più pensioni che buste paga

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In Italia il numero delle pensioni erogate supera quello degli occupati . Lo rileva la Cgia di Mestre . A maggio 2020 le persone occupate sono scese a 22,77 milioni, mentre le pensioni pagate ammontano a 22,78 milioni. Il numero di queste ultime è salito di almeno 220 mila unità dal 1° gennaio 2019. Il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo , ha dichiarato: “Il sorpasso è avvenuto in questi ultimi mesi. Dopo l’esplosione del Covid-19, infatti, è seguito un calo dei lavoratori attivi ”. Con più pensioni e meno buste paga non sarà facile garantire la sostenibilità della spesa previdenziale che attualmente supera i 293 miliardi di euro, pari al 16,6% del PIL.

Più pensionati che dipendenti nella Pubblica Amministrazione nel 2021

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Entro il 2021 la Pubblica Amministrazione potrebbe avere più pensionati che dipendenti , considerato che un equilibrio fra ingressi e uscite, nonostante lo sblocco del turnover , non è stato raggiunto. E’ quanto evidenzia la ricerca sul lavoro pubblico presentata oggi(6 luglio) in apertura di “ Forum P.A. 2020 - Resilienza digitale ”. A fronte di 3,2 milioni di impiegati pubblici italiani i pensionati pubblici sono già 3 milioni. In termine assoluti sono il 59%, il 6% in meno rispetto ai britannici e l’11% in meno rispetto ai tedeschi.

Senato annulla taglio vitalizi

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Un’altra pagina vergognosa della politica italiana fatta di notte, di nascosto. La Commissione Contenzioso del Senato ha annullato la delibera dell’Ufficio di presidenza dell’ottobre 2018 che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari . La Commissione contenziosa del Senato è composta da 5 membri nominati dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. A votare a favore il senatore Giacomo Caliendo (Forza Italia) e i due membri laici della Commissione . I due non parlamentari sono l’ex procuratore di Terni Cesare Martellino e l’avvocato Alessandro Mattoni . Contrari i due esponenti della Lega, Simone Pillon e l’ex M5S Alessandra Riccardi.

Aumento pensioni minime di De Luca escluse le reversibilità

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La Regione Campania ha approvato una serie di misure economiche per far fronte alla crisi creata dal lockdown causato dall’ emergenza coronavirus . Una riguardava l’ aumento per due mesi delle pensioni minime di un importo uguale e non minore a 1.000 euro. Il governatore Vincenzo De Luca aveva annunciato questo bonus lo scorso aprile durante una diretta Facebook. Inizialmente l’ aumento delle pensioni minime era previsto per il mese di maggio, ma intoppi burocratici hanno bloccato tutto.

Ex parlamentari vogliono sconto sul taglio ai vitalizi

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La crisi economia causata dal lockdown per l’emergenza coronavirus non ferma l’avidità di ex senatori e ex deputati. Gli ex parlamentari vogliono uno sconto sul taglio ai vitalizi . Per questo motivo l’ associazione degli ex parlamentari ha inviato una diffida all’ufficio di presidenza della Camera . Sembra incredibile che in un periodo di crisi, alcuni politici pensano al proprio vitalizio . Gli ex parlamentari contestano il taglio dei vitalizi decisa dai vertici di Camera e Senato . Il mese scorso il consiglio di giurisdizione della Camera ha sostanzialmente riconosciuto l’eccessivo peso dei tagli ai vitalizi solo per chi non ha altro reddito ed è affetto da gravi malattie .

Istat: Spesa pensioni al 16,6% del PIL nel 2018

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Nel 2018 la spesa per le pensioni è stata di 293 miliardi di euro , in aumento del 2,2% rispetto al 2017. Lo comunica l’ Istat nel rapporto “Condizioni di vita dei pensionati”. L’incidenza della spesa sul PIL è stata pari al 16,6% , in crescita dello 0,1% rispetto all’anno precedente. I pensionati nel 2018 sono 16.004.503 . Il 36,3% riceve meno di 1.000 euro lordi, il 12,2% non supera i 500 mensili. Nel 2018 ci sono 606 pensionati da lavoro ogni 1.000 persone occupate , erano 683 nel 2000. Il 91% della spesa per pensioni (pari a 265 miliardi) è destinata alle pensioni IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti), legate a un pregresso contributivo proprio o di un familiare, a cui si aggiungono 4,2 miliardi erogati a copertura di 716 mila rendite dirette e indirette erogate per infortuni sul lavoro e malattie professionali .

Ocse contro lavoro precario e Quota 100

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L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico( Ocse ) attacca l’ Italia per l’aumento del lavoro precario e l’introduzione di Quota 100 . Nel nostro Paese il part time e il lavoro a tempo mettono a rischio il sistema pensionistico . Il motivo? Producono basse entrate pensionistiche. Queste forme di lavoro sono cresciute di oltre il 10% nel 2017, il doppio della media Ocse . C’è da aggiungere che il part time in Italia (soprattutto al Sud) è molto spesso un full time mascherato.