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Agosto 2026 record di caldo: eguagliato Luglio 2023

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La crisi climatica globale segna un altro traguardo storico. Secondo i dati diffusi da Copernicus , il servizio di osservazione satellitare dell’Unione Europea, agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato a livello globale , raggiungendo la stessa temperatura media record registrata a luglio 2023. I rilevamenti confermano un andamento termico senza precedenti, consolidando la tendenza al riscaldamento globale che sta interessando l'intero pianeta. I dati Copernicus: temperature sopra la media pre-industriale Nel mese di agosto 2026, la temperatura media globale ha raggiunto i 16,96° C , posizionandosi a +1,65° C rispetto alla media dell’era pre-industriale . Questo risultato rappresenta anche un punto di svolta temporale: agosto 2026 è il  primo mese da novembre 2025 a superare nuovamente la soglia dei 1,5° C sopra i livelli pre-industriali, il limite individuato dagli Accordi di Parigi per prevenire i danni più gravi de...

Giugno 2026 da record: È il più caldo di sempre in Europa Occidentale

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Il cambiamento climatico accelera la sua corsa e il continente europeo si trova nuovamente in prima linea. Secondo i dati ufficiali rilasciati dal Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S) , giugno 2026 è stato il giugno più caldo mai registrato in Europa occidentale . L’anomalia termica ha polverizzato i primati precedenti, confermando una tendenza preoccupante: l’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. I dati di Copernicus: Un’anomalia senza precedenti I numeri forniti dagli scienziati dell’ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine) non lasciano spazio a interpretazioni. Nella seconda metà del mese, una persistente “cupola di calore” (un sistema di alta pressione che blocca l’aria calda al suolo) ha letteralmente infiammato i Paesi europei. Le principali metriche registrate includono: Temperatura media in Europa occident...

Riforma pensioni: l’età media sale a 64 anni e 7 mesi

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Il panorama previdenziale dell’ Italia sta vivendo una trasformazione profonda e costante. Secondo l’ultimo Rapporto Annuale INPS , l'età media dei pensionati in Italia ha registrato un aumento significativo, riflettendo l'impatto delle riforme legislative e dell'allineamento alle speranze di vita. Se nel 2012 l’età media alla decorrenza della pensione era di 61,7 anni , nel 2025 la cifra è salita a 64,7 anni (64 anni e 7 mesi). Un incremento che fotografa una realtà chiara: in Italia si va in pensione sempre più tardi. L’evoluzione dell’'età pensionabile: il confronto con il passato Per comprendere la portata di questo cambiamento, è utile guardare l’andamento degli ultimi trent’anni, in particolare per quanto riguarda i dipendenti del settore privato . Nel 1995: L’età media di pensionamento era di 57 anni e 7 mesi. Nel 2025: La media ha raggiunto i 64 anni e 10 mesi. ...

Povertà in Italia 2026: il nuovo Report Caritas rivela un’emergenza strutturale

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La  povertà in Italia nel 2026 non è più un fenomeno episodico, ma una condizione che si radica nel tempo e coinvolge un numero crescente di persone e famiglie. È quanto emerge dal Report Statistico Nazionale Caritas 2026 , un’analisi dettagliata che fotografa fragilità economiche, sociali e relazionali sempre più profonde. Secondo il documento, nel  2025 la rete Caritas ha accompagnato 282.539 persone , distribuite in 3.520 servizi attivi e 206 diocesi . Numeri che confermano un sistema di prossimità capillare, ma anche una domanda di aiuto in costante aumento. 1. Povertà in Italia: un fenomeno che dura nel tempo Uno dei dati più significativi riguarda la durata della povertà : +1,7% di persone assistite rispetto al 2024 +48% negli ultimi dieci anni 28,1% degli assistiti seguiti da almeno 5 anni 8,7 incontri medi annui per persona La povertà non è più un evento te...

Albo d’oro Serie A dal 2006 a oggi: Punti, vincitori e record

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Il campionato di calcio italiano è da sempre uno dei più avvincenti e tattici del mondo. Negli ultimi vent’anni, la Serie A ha vissuto ere geologiche calcistiche totalmente differenti: dal ciclone Calciopoli al dominio incontrastato della Juventus , fino al recente ritorno delle milanesi e ai trionfi del Napoli .

Cambi di gruppo parlamentari nella XIX legislatura e l’articolo 67 della Costituzione

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Dall’inizio della XIX legislatura ad oggi, 8 febbraio 2026 , i cambi di gruppo parlamentari registrati sono stati complessivamente 68 : 12 al Senato e 56 alla Camera dei Deputati . Numeri che, se confrontati con le legislature precedenti, segnano un crollo netto e significativo del fenomeno.

Il 2025 è tra gli anni più caldi di sempre

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Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale , secondo i dati ufficiali di Copernicus , il servizio meteo e climatico dell’ Unione Europea . Un risultato che conferma un trend ormai chiaro: la Terra continua a scaldarsi . La differenza rispetto agli altri anni record è minima: il  2025 è stato solo 0,01 °C più freddo del 2023 e 0,13 °C più freddo del 2024 , che resta l’anno più caldo di sempre. Oltre la soglia critica di +1,5 °C Il dato che preoccupa di più riguarda il confronto con il passato. Le temperature medie globali del periodo 2023-2025 sono state superiori di oltre 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali (1850-1900). Questa soglia non è casuale: gli scienziati la indicano come un limite chiave oltre il quale aumentano in modo significativo i rischi legati al cambiamento climatico, come: ondate di calore più intense e frequenti siccit...

Benessere in Italia 2024: più povertà, ma case più accessibili

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Secondo un recente rapporto Istat , l’ Italia nel 2024 vede tassi di povertà più elevati rispetto alla media europea . Il rischio di povertà colpisce il 18,9% della popolazione , cioè quasi 2 persone su 10, mentre nella media UE è del 16,2%. Questo significa che tante famiglie italiane faticheranno ad arrivare a fine mese o a soddisfare bisogni essenziali come l'alimentazione, la casa e l’istruzione. La povertà in Italia è influenzata da diversi fattori: la crisi economica degli ultimi anni, i salari bassi , la disoccupazione giovanile e l’aumento delle spese quotidiane . Questi elementi rendono più difficile uscire da una condizione di disagio economico e aumentano la disuguaglianza tra chi ha molto e chi ha poco , con un divario reddituale netto in Italia del 5,5% , più alto rispetto al 4,7% medio in Europa. Nonostante questa situazione difficile, ci sono aspetti positivi. La spesa per l’abit...

Retribuzioni 2025: salari reali sotto i livelli 2021

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Secondo i dati pubblicati dall’ Istat relativi al periodo luglio-settembre 2025 , le retribuzioni in termini reali restano ancora inferiori dell’8,8% rispetto ai livelli di gennaio 2021 . Il rapporto segnala che la crescita delle  retribuzioni orarie nominali è superiore al tasso di inflazione , indicando un recupero del potere d’acquisto dei lavoratori italiani rispetto ai mesi precedenti. Indice delle retribuzioni: crescita annua e stabilità mensile Nel terzo trimestre 2025 , le retribuzioni mostrano un rallentamento rispetto al trimestre precedente. L’ indice delle retribuzioni orarie risulta invariato da agosto a settembre , ma in aumento su base annua , con un miglioramento tendenziale tra settembre 2024 e settembre 2025 . Questo andamento suggerisce un equilibrio tra crescita salariale e contenimento dei prezzi , elemento positivo per la stabilità economica nazionale. Settori con i maggiori aumenti retri...

BTP Valore ottobre 2025: Tassi definitivi e raccolta a 16,5 miliardi

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Il BTP Valore si conferma uno dei protagonisti indiscussi nel panorama del risparmio italiano. L’ultima emissione , svoltasi dal 20 al 24 ottobre 2025 , si è conclusa con numeri che ne consolidano il successo tra i piccoli risparmiatori . La data di godimento/regolamento del BTP Valore è il 28 ottobre 2025, la scadenza è fissata al 28 ottobre 2032. Il codice ISIN del titolo, che lo identifica sul  mercato secondario è IT0005672024 . Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ( MEF ) ha annunciato una  raccolta complessiva di ben 16.572,074 milioni di euro , frutto di 506.992 contratti registrati . Nel dettaglio, circa il 61,8% per cento è stato di importo inferiore ai 20.000 euro , mentre se si considerano i contratti fino a 50.000 euro, si raggiunge circa l’89,1% del totale. Questi dati sottolineano l’elevato interesse e la fiducia che gli investitori retail (individui e affini) ripongono in questo Titolo di...

Pensioni in Italia 2024: il 28% dei pensionati sotto i 1.000 euro al mese

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Nel 2024, secondo l’ Osservatorio INPS , il quadro delle pensioni INPS 2024 mostra una realtà complessa: quasi 4,6 milioni di pensionati , pari al 28,1% del totale , percepiscono meno di 1.000 euro al mese . Un dato che evidenzia quanto una parte significativa dei pensionati italiani viva con redditi modesti. Distribuzione delle pensioni in Italia nel 2024 Fino a 500 euro mensili: 19,5% Tra 500 e 1.000 euro: 28,1% (inclusi i 4,6 milioni sotto i 1.000 €) Tra 1.000 e 1.500 euro: 13,7% Oltre 1.500 euro lordi: 32,4% (7,5 milioni di trattamenti) Complessivamente, i beneficiari di pensioni INPS sono 16,3 milioni , in aumento dello 0,5% rispetto al 2023. La spesa pensionistica totale ha raggiunto 364 miliardi di euro , con una crescita del 4,9% su base annua. Divario di genere nelle pensioni INPS 2024 Il report evidenzia anche un forte divario tra uomini e donne : l’ importo medio delle pensioni maschili supera quello femminile del 34% ....

Istat: nel 2067 in pensione a 70 anni

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Secondo le stime della Ragioneria Generale dello Stato , riportate dall’ Istat , il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia in Italia subirà un progressivo aumento nei prossimi decenni. Dal 2050 , infatti, sarà necessario aver compiuto 68 anni e 11 mesi per andare in pensione, rispetto ai 67 anni attuali . La soglia continuerà a salire fino a toccare 70 anni nel 2067 , per uomini e donne . Lavoro e invecchiamento della popolazione L’ Istat , in un focus dedicato alle previsioni sulla forza lavoro , evidenzia come il progressivo innalzamento dell’età pensionabile si accompagni a un aumento della partecipazione al mercato del lavoro delle fasce di età più mature. Tra il 2024 e il 2050 , il tasso di attività delle persone tra i 55 e i 64 anni passerà dal 61% al 70% , segno di un cambiamento strutturale nella composizione della popolazione attiva. Le ragioni dell’aumento dell’e...

In 13 anni l’Italia ha perso 193 mila aziende under 35

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Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio , tra il 2011 e il 2024 l’ Italia ha registrato una perdita di 193 mila imprese guidate da under 35 , con un calo del 30,6% . Nel solo Mezzogiorno la contrazione ha superato le 87 mila unità , segnalando un forte arretramento della vitalità imprenditoriale giovanile nel Sud . Nel medesimo periodo, il numero complessivo di imprese italiane è diminuito solo del  4,2% , evidenziando come il rallentamento colpisca in modo sproporzionato le nuove generazioni di imprenditori. Solo l’8,7% delle imprese è guidato da under 35 La quota di imprese giovanili sul totale è scesa dall’ 11,9% del 2011 all’ 8,7% del 2024 , segno di una progressiva difficoltà per i giovani a fare impresa. Secondo Confcommercio , se oggi la percentuale di aziende guidate da under 35 fosse la stessa di tredici anni fa, il PIL nazionale sarebbe più alto di 49-65 miliardi di eur...

Due regioni italiane tra più fragili UE

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Nel 2024 , le ultime statistiche di Eurostat rivelano che l e regioni con i tassi più elevati di rischio di povertà o esclusione sociale in Europa non si trovano solo in paesi con economie emergenti, ma anche in regioni storicamente sviluppate, come l’ Italia . Secondo i dati aggiornati, la Guyana Francese emerge come la zona con la vulnerabilità più alta, seguita da alcune delle aree più meridionali dell’Italia, come la Calabria e la Campania . Guyana Francese: una realtà economica complessa Con una vulnerabilità del 59,4%, la Guyana Francese , una regione d’oltremare della Francia situata in Sud America , ha il tasso più elevato in Europa . Questo dato preoccupa perché evidenzia una persistente disuguaglianza economica che riguarda principalmente i settori più deboli della popolazione. La Guyana Francese è caratterizzata da una forte disoccupazione , una bassa qualità dei servi...

Caritas lancia l’allarme: L’ADI non basta per combattere la povertà

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Nel 2025, Caritas Italiana ha pubblicato un rapporto dettagliato sull’efficacia dell’assegno di inclusione ( ADI ), la nuova misura di contrasto alla povertà del governo Meloni che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Il documento analizza dati, esperienze e scenari futuri, evidenziando criticità e proponendo soluzioni concrete per migliorare l’inclusione sociale in Italia . Cos’è l’assegno di inclusione (ADI) L’ ADI è stato introdotto con il Decreto-Legge n. 48/2023 e convertito in Legge n. 85/2023 . È destinato ai nuclei familiari in condizione di povertà che soddisfano specifici requisiti economici e categoriali: Presenza di minori, disabili, over 60 o soggetti vulnerabili Residenza stabile in Italia da almeno 5 anni Reddito e patrimonio limitati secondo la prova dei mezzi Per chi non rientra in queste categorie , è previsto il supporto per la formazione e il lavoro ( SFL ), u...

Spreco alimentare: 1,7 miliardi di tonnellate di cibo buttate ogni anno

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Ogni anno nel mondo finiscono nella spazzatura 1,7 miliardi di tonnellate di cibo , un dato allarmante che emerge dall’analisi Coldiretti in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari celebrata il 29 settembre . Secondo i dati, oltre un miliardo di tonnellate di cibo viene gettato tra le mura domestiche , una quantità sufficiente a sfamare 1,26 miliardi di persone . Lo spreco alimentare ha anche un impatto economico enorme: i prodotti buttati hanno un valore stimato di 4.500 miliardi di dollari . La  frutta e la verdura rappresentano più della metà del cibo che finisce nei rifiuti , rendendole le categorie più colpite dallo spreco.  Ridurre lo spreco alimentare non significa solo garantire più cibo a chi ne ha bisogno, ma anche abbattere l’impatto ambientale e promuovere la  sostenibilità . Secondo l’Osservatorio Waste Watcher Internation...

Evasione fiscale in Italia: -25 miliardi tra 2017 e 2021

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L’ evasione fiscale in Italia è in calo. Secondo la Banca d’Italia , tra il 2017 e il 2021 il tax gap si è ridotto di 25 miliardi di euro , passando da 97 a circa 72 miliardi. Questo risultato è frutto di una strategia che combina innovazione digitale , nuove misure normative e un cambiamento nei comportamenti di consumatori e imprese. Uno degli strumenti più efficaci è stata l’ introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria dal 2019. Grazie alla tracciabilità delle operazioni e alla trasmissione telematica dei corrispettivi , il sistema fiscale è diventato più trasparente e le opportunità di evasione si sono ridotte drasticamente. Per molti esperti, la fatturazione elettronica rappresenta oggi una delle leve principali per la lotta all’evasione fiscale in Italia . Fondamentale anche lo  split payment IVA , in vigore dal 2015. Questo meccanismo garantisce che l’imposta sul ...

Spesa degli italiani sempre più single

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La spesa delle famiglie italiane cambia volto e diventa sempre più “ single ”. Secondo un’analisi di Confesercenti su dati Istat e sondaggi Ipsos , nel 2024 gli acquisti delle famiglie composte da una sola persona hanno raggiunto i 235 miliardi di euro , pari al 26,2% della spesa complessiva nazionale . Un aumento significativo rispetto al 2012, quando il totale non superava i 166 miliardi: la crescita in dodici anni è stata di  69 miliardi . Le proiezioni guardano ancora più avanti. Entro il 2040 , i consumatori single arriveranno a spendere 287 miliardi di euro , ossia il 30% della spesa totale nazionale , segnando un incremento del 72% rispetto al 2012 . Questo fenomeno è strettamente connesso ai  cambiamenti demografici in atto : l’aumento delle famiglie unipersonali , il calo della natalità e la crescita della longevità stanno trasformando radicalmente i modelli di consumo in Italia . Secon...

Tasse e spesa pubblica in Italia: il 86% va allo Stato, ma il 44% è gestito dagli Enti locali

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Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre , in Italia si registra un forte squilibrio tra la distribuzione delle entrate tributarie e quella della spesa pubblica . Nel 2023 il gettito tributario complessivo è stato pari a 613,1 miliardi di euro . Di questi, 529,4 miliardi sono stati incassati dallo Stato centrale ; gli altri 83,7 miliardi, sono finiti nelle casse delle Regioni e degli Enti locali .

Depositi e prestiti bancari in crescita ad agosto 2025

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Ad agosto 2025 prosegue la crescita dei depositi e delle obbligazioni nelle banche italiane . Secondo i dati diffusi dall’ Abi (Associazione bancaria italiana) , il totale ha raggiunto i 2.100 miliardi di euro , registrando un aumento del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2024 .