Clonato il blog di Beppe Grillo

29 novembre 2009

image Dal 2005, anno in cui ha debuttato sul web con il suo blog, Beppe Grillo è ritornato di nuovo sulla cresta dell’onda.

Le sue “battaglie” e le sue proposte sono condivise da molti. Non a caso, il blog di Beppe Grillo è uno dei più visitati al mondo. Credo che sia superfluo scrivere che il blog ufficiale di Beppe Grillo si trova all’indirizzo web www.beppegrillo.it.

Da molti mesi però sul web c’era anche un altro sito che per certi versi sembrava uguale al blog del comico genovese. Il 15 aprile del 2009, Filippo Facci scrisse un articolo su “Il Giornale” riguardo al sito www.beppegrillo.tv. L’attuale giornalista di “Libero” insinuava che Grillo si “arricchiva” grazie alle pubblicità di pannolini e sesso presenti su quel sito.

Il 27 novembre l’avvocato del comico genovese ha depositato in procura a Genova una denuncia querela a carico di ignoti, chiedendo l’immediato oscuramento del sito www.beppegrillo.tv e ipotizzando i reati di plagio e diffamazione. Inoltre, è stata avviata una procedura civile per l’acquisizione del dominio.

Una cosa però non mi torna. Considerando che molti erano a conoscenza di quel sito fake grazie all’articolo di Facci, mi chiedo perché la denuncia è stata fatta solo ora?

Voglio strozzare il proprietario della casa editrice che ha pubblicato il libro Gomorra

28 novembre 2009

image Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sta cercando in tutti i modi di essere il comico più bravo d’Italia. Intervenendo al convegno organizzato dall’Enac all’aeroporto di Olbia, “mister baggianata” ha superato se stesso.

Il nostro(?) presidente del Consiglio ha dichiarato “Se trovo chi ha fatto le 9 serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura lo strozzo". Michele Placido, l’attore protagonista delle quattro serie de “La Piovra”, ha risposto dicendo che si dovrebbe “auto strozzare” perché 'Il capo dei capì(una fiction televisiva su Salvatore Riina) è un prodotto di Canale 5.

Michele Placido ha aggiunto in modo ironico che Berlusconi ha ragione perché la mafia non esiste. Gli attentati a Falcone e Borsellino, a Firenze, Milano e Torino erano solo riprese cinematografiche dirette da Damiano Damiani, Florestano Vancini e Luigi Perelli(alcuni tra i registi de “La Piovra”). Sulla vicenda è voluto intervenire anche Remo Girone(il cattivo Tano Cariddi de “La Piovra”). L’attore ha detto “Se Berlusconi mi vuole strozzare son qui che lo aspetto. Quale onore essere minacciati da lui”.

A proposito di fandonie, vorrei strozzare il proprietario della casa editrice(la Mondadori) che ha pubblicato il libro “Gomorra”…

Credits: Corriere Della Sera.

Il mercato immobiliare

image Negli ultimi anni, il mercato immobiliare ha sempre reso molto agli speculatori e agli intermediari. Questo ha portato il prezzo delle case alle stelle. Negli ultimi mesi però c’è stata una piccola inversione di tendenza.

Secondo l'Osservatorio Nomisma il prezzo delle case è calato per il terzo semestre consecutivo. Rispetto al semestre precedente, il calo però è stato inferiore. In ogni caso la diminuzione totale è nettamente inferiore a quella sin qui verificatasi in altri paesi.

Il dato più significativo è che sono calate le compravendite. Il calo maggiore si è registrato soprattutto nelle grandi città del centro nord(Firenze, Milano e Torino). Nel 2009 ci sono state circa 600 mila compravendite, il 30% in meno rispetto al picco registrato nel 2006 con 845 mila compravendite.

Il calo delle compravendite è dovuto a due fattori. Uno, la crisi economica ha portato cassa integrazione e disoccupazione. Tradotto, significa che le famiglie hanno meno soldi. Due, le banche non concedono un mutuo facilmente(come avveniva in passato) alla giovane coppia che vuole acquistare casa. Che fare se si ha esigenza di una casa ma non si hanno molti soldi da investire?

La soluzione non è semplice. Il “predicatore finanziario” Eugenio Benetazzo suggerisce di acquistare una casa all’asta fallimentare. In questo modo si risparmiano un bel di soldi rispetto al valore di mercato della casa che acquistate. Il problema è che la nostra Banca dovrebbe “accendere” un mutuo per fare questo investimento. A questo punto bisogna capire se conviene il mutuo a tasso fisso o a tasso variabile. Benetazzo consiglia il tasso fisso per un mutuo di lunga durata(da 11 anni in su), mentre il tasso variabile è preferibile per un mutuo di breve durata(da 10 anni in giù).

Per chi non lo sapesse, un mutuo a tasso fisso significa che il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo. Invece il tasso variabile varia in base alle oscillazione del parametro di riferimento, di solito un tasso di mercato o di politica monetaria. Il rischio principale è l’aumento imprevedibile dell’importo o del numero delle rate.

Lo scorso 20 novembre la Banca d’Italia ha emanato la guida “Il mutuo per la casa in parole semplici” prevista dalla nuova disciplina sui rapporti tra intermediari e clienti del 29 luglio 2009. Consiglio di leggerlo se avete intenzione di accendere un mutuo…

L’AIDS non è ancora stata sconfitta

27 novembre 2009

image I media da alcuni mesi ci stanno impaurendo quasi ogni giorno riportando i decessi di persone contagiate dal virus H1N1. Se uno va a leggere bene i dati scopre che la mortalità dall’influenza A è inferiore a quella stagionale.

L’attenzione riservata a questa influenza pandemica ha fatto passare in secondo piano un problema più serio che affligge la società mondiale da quasi 30 anni. In occasione della giornata mondiale dell’Aids in programma il 1 dicembre, il ministero della Salute ha diffuso i dati raccolti dal centro operativo AIDS dell’istituto superiore di sanità.

Purtroppo i dati non sono incoraggianti. Nel 2009 4 mila persone hanno contratto il virus dell’HIV e 1.200 l’AIDS. L’età media del contagio è di 39 anni per gli uomini e di 34 per le donne. Il 24% dei contagiati sono stranieri e nella maggior parte dei casi vivono nel centro-nord.

Dal 1982 ad oggi ci sono stati 62 mila casi di AIDS con 39.500 decessi. Il picco dell’epidemia si è avuto nel 1995 con ben 5.655 casi. Se prima la trasmissione dell’HIV avveniva per uso iniettivo di droghe(62,5%), oggi la principale modalità di trasmissione è il rapporto sessuale non protetto(69%).

Gli esperti dicono che le terapie antiretrovirali riescono a salvare molti malati. Nonostante ciò la miglior cosa rimane sempre la prevenzione. Ahimè, sembra che nella nostra società molti abbiano abbassato la guardia sul problema AIDS. Parecchie persone, pur avendo molti rapporti sessuali promiscui, sono inconsapevoli del problema non facendo i test di sieropositività.

Per sensibilizzare la gente sul problema contagio da un rapporto sessuale, la lega italiana per la lotta all’AIDS(Lila) ha lanciato una campagna sull’uso del profilattico. Oltretutto oggi i preservativi si possono acquistare anche nei grossi centri commerciali. Che dire, un preservativo evita sgradite sorprese…

La carta dei cento per il libero Wi-Fi

26 novembre 2009

image Alcuni mesi fa nel post “Le limitazioni del Wi-Fi in Italia” vi ho fatto notare come il nostro paese sia indietro sulla diffusione dei servizi Wi-Fi pubblici rispetto al resto d’Europa.

La colpa di questa arretratezza è dovuta alla legge Pisanu del 2005, la quale prevede per i fornitori del servizio l’identificazione univoca del cliente connesso e il mantenimento dei log con i dati del traffico internet. E’ inutile dirvi che questa limitazione influisce negativamente anche sul turismo. Non a caso il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha proposto la semplificazione dell’accesso a internet ai turisti per essere più competitivi.

Nei giorni scorsi Guido Scorza, Alessandro Gilioli, Sergio Maistrello e Raffaele Bianco hanno creato la “Carta per la liberazione dell’Wi-Fi italiano”. Ha aderito a questa “carta” anche Claudio Messora di Byblu. Condivido anch’io questo “progetto”. Per questo vi riporto il testo de “La carta dei cento per il libero Wi-Fi”.

Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.

Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .

Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.

Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.

Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.

Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.

Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.

Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.

Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.

Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.

La carta dei cento per il libero Wi-Fi

Censurare internet?

image Da alcuni mesi il governo sta cercando in tutti i modi di impaurire la gente sull’uso di internet. Prima hanno fatto girare la voce che i pedofili stanno in rete, poi se ne sono usciti con la storia che Facebook istighi al suicidio. Ora sembra che i pericolosi terroristi siano in rete pronti a far esplodere il monitor dell’ignaro navigatore.

Durante la Conferenza dei ministri dell'Interno dei Paesi del Mediterraneo occidentale (CIMO) tenutasi a Venezia, Roberto Maroni ha ribadito che bisogna esercitare un maggior controllo sulla rete. Secondo Maroni, il terrorismo passa soprattutto per la rete. Per questo motivo il governo deve avere la facoltà di censurare quei siti che raccolgono contenuti di ispirazione terroristica. Una domanda sorge spontanea, ma per siti terroristici si intendono anche quelli che chiedono le dimissioni di Silvio Berlusconi?

La rete sarà anche usata dai terroristi, ma credo che questa facoltà di censurare serva solo per imbavagliare la rete sotto tutti i punti di vista. A proposito di terroristi, lo sono anche quelli che volevano sparare ai carabinieri(vedi video)?

Credits: Punto Informatico.

Un iceberg in viaggio verso la Nuova Zelanda

25 novembre 2009

image Nei giorni scorsi un iceberg si è staccato dalla banchisa dell’Antartide e stanno viaggiando alla velocità di 25 km al giorno verso la Nuova Zelanda.

Il direttore dei servizi di sicurezza, Nigel Clifford, ha dichiarato che gli iceberg sono pericolosi per la navigazione perché si frammentano e galleggiano in superficie. Fortunatamente l’iceberg sta “navigando” in una zona dove non ci sono rotte marittime importanti. I satelliti hanno rilevato circa 130 blocchi galleggianti.

Negli ultimi 60 anni le temperature in Antartide sono aumentate di 3 gradi. Nonostante ciò, il problema riscaldamento del pianeta non sembra interessante più di tanto i potenti del pianeta. Il 9 dicembre ci sarà un vertice mondiale sul clima a Copenaghen. Greenpeace sostiene che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e quello cinese, Hu Jintao, vogliono ridurre il vertice ad un mero accordo politico senza impegni concreti.

Per questo motivo, Greenpeace consiglia di inondare di e-mail le sedi delle rappresentanze statunitensi e cinesi e di manifestare su Facebook il nostro dissenso su questo “accordo politico” che rimanda gli impegni concreti.

Ambasciata Usa a Roma: uscitizensrome@state.gov
Ambasciata cinese a Roma: chinaemb_it@mfa.gov.cn
Facebook ufficiale Casa Bianca http://www.facebook.com/WhiteHouse