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Carrello della spesa più caro dell’inflazione

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Negli ultimi cinque anni i prezzi del cosiddetto carrello della spesa sono cresciuti molto più dell’inflazione generale . Secondo i dati Istat , il divario è di circa sette punti percentuali , con un aumento del +24% per i beni alimentari e di largo consumo, a fronte di un +1,7% dell’indice generale dei prezzi al consumo . Un’anomalia che pesa in modo diretto sui bilanci delle famiglie italiane e che ha spinto l’ Antitrust ad avviare un’indagine per verificare eventuali distorsioni del mercato. Cos’è il carrello della spesa e perché conta di più Il carrello della spesa include beni di prima necessità come alimentari, prodotti per la casa e per la cura della persona. Si tratta di spese incomprimibili , che incidono in modo maggiore sui redditi medio-bassi. Proprio per questo, anche aumenti apparentemente contenuti hanno un impatto sociale molto più rilevante rispetto alla crescita media dell...

Bagnoli: Il gioco delle tre carte tra veleni, grandi eventi e promesse tradite

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Il caso Bagnoli torna al centro del dibattito nazionale con l’ultima inchiesta di Report . A 35 anni dalla chiusura degli impianti industriali dell’ ex Italsider , l’area di Napoli che dovrebbe rappresentare il simbolo della rigenerazione urbana rimane un groviglio di inquinamento, ritardi burocratici e operazioni finanziarie che sollevano profondi dubbi sulla tutela della salute pubblica e dell’interesse erariale. Una terra ferita e una salute dimenticata L’area di Bagnoli , classificata come Sito di Interesse Nazionale (SIN) , è satura di idrocarburi, mercurio, cadmio e amianto, residui di un secolo di attività industriale pesante. Nonostante i divieti di balneazione , molti cittadini continuano a frequentare le spiagge di Coroglio , ignari o rassegnati ai rischi. I dati dello studio epidemiologico Sentieri sono impietosi: nelle aree SIN come questa si registrano migliaia di morti in eccesso e un’incidenza anomala di tumori , in particolare ...

Il 2025 è tra gli anni più caldi di sempre

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Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale , secondo i dati ufficiali di Copernicus , il servizio meteo e climatico dell’ Unione Europea . Un risultato che conferma un trend ormai chiaro: la Terra continua a scaldarsi . La differenza rispetto agli altri anni record è minima: il  2025 è stato solo 0,01 °C più freddo del 2023 e 0,13 °C più freddo del 2024 , che resta l’anno più caldo di sempre. Oltre la soglia critica di +1,5 °C Il dato che preoccupa di più riguarda il confronto con il passato. Le temperature medie globali del periodo 2023-2025 sono state superiori di oltre 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali (1850-1900). Questa soglia non è casuale: gli scienziati la indicano come un limite chiave oltre il quale aumentano in modo significativo i rischi legati al cambiamento climatico, come: ondate di calore più intense e frequenti siccit...

Guida Fedora 43: Come pulire la cache e ottimizzare il sistema

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Pulire la cache su Fedora 43 è un’ottima pratica per mantenere il sistema operativo scattante, risolvere errori di aggiornamento e liberare spazio prezioso sul disco. Essendo Fedora una distribuzione all’avanguardia che utilizza il gestore pacchetti DNF5 (introdotto di default nelle versioni più recenti), la procedura è leggermente diversa rispetto al passato. Ecco una guida completa su come gestire la pulizia del sistema. 1. Pulizia della cache dei pacchetti (DNF5) In Fedora 43 , il comando principale per gestire i pacchetti è DNF5. La cache accumula metadati e file scaricati che, col tempo, possono occupare diverse centinaia di MB. Per rimuovere tutti i file memorizzati nella cache, apri il terminale e digita: sudo dnf clean all Cosa rimuove questo comando? Metadati: Informazioni sui repository. Database: Copie locali dei database dei pacchetti. Pacchetti: File .rpm scaricati e non eliminati. 2. Rimuovere le dipendenze inutilizzate A volte, in...

Prezzo gas dicembre 2025 a 30,65 euro

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A dicembre 2025 cala la bolletta del gas per il servizio di tutela della vulnerabilità . Lo rende noto l’ Autorità per l’energia (ARERA). La diminuzione del 2,7% è dovuto al calo delle quotazioni all’ingrosso della materia prima rispetto a novembre 2025. Per il mese di dicembre 2025 , il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m), per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità , è pari 30,65 €/MWh .

SPID Poste Italiane a pagamento

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Il panorama dell’ identità digitale in Italia sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Dopo anni di assoluta gratuità per tutti i cittadini, Poste Italiane ha introdotto un aggiornamento relativo ai costi del servizio PosteID , prevedendo un contributo annuale per il mantenimento delle funzionalità di accesso.

Prezzo energia in calo del 2,7%

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Nel primo trimestre 2026 si registrerà un calo del costo per l’energia elettrica per la famiglia tipo con una variazione della spesa complessiva del -2,7% rispetto al quarto trimestre 2025. Lo rende noto l’ Autorità per l’energia (ARERA).  Nel servizio di Maggior Tutela sono attualmente serviti circa 3 milioni di clienti . Si ricorda che tutti i clienti vulnerabili , anche quelli attualmente nel mercato libero, hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.