Il federalismo municipale passa alla Camera. I napoletani saranno i più penalizzati

Berlusconi fa festa con i leghistiPochi minuti fa si è conclusa alla Camera la votazione sul federalismo municipale. La risoluzione è passata con 314 si, 291 no e 2 astenuti. Il governo Berlusconi ha posto il voto di fiducia pur di far passare questo “pasticcio” legislativo firmato Lega.

Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha dichiarato “Ora  arriva la parte più difficile, quella del federalismo regionale e provinciale”. Alle votazioni era presente anche Silvio Berlusconi. Il premier ha suggellato il suo sì al provvedimento indossando un fazzoletto verde nel taschino della giacca come quello indossato da tutti i deputati del Carroccio.

Dopo la proclamazione del risultato delle votazioni, tutti i deputati della Lega hanno sventolato nell’Aula della Camera le bandiere delle regioni del Nord e con il sole delle Alpi. Fra i leghisti c’era anche Silvio Berlusconi che si è unito all’applauso dei deputati del Carroccio.

Secondo i leghisti e i “pidiellini”, il federalismo fiscale farà pagare meno tasse ai contribuenti italiani. Sarà così? La risposta è semplice. Con questa riforma ci guadagneranno solo le regioni ricche del Nord come la Lombardia. Il Sud verrà affossato definitivamente. Questa non è una mia opinione, ma ciò che afferma il Centro Studi della Cgia di Mestre.

Il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi, afferma “Si avvantaggeranno i sindaci del Nord mentre quelli meridionali saranno penalizzati dal nuovo sistema, che prevede che a fronte di circa 11.243 miliardi di euro di trasferimenti che saranno soppressi a tutti i comuni italiani, l’erario devolverà a questi ultimi lo stesso importo proveniente dal gettito dell’Irpef sui redditi fondiari, da quello proveniente dall’imposta di bollo e di registro sui contratti di locazione, dal 30% del gettito delle imposte sui trasferimenti immobiliari, dalla quota del 21,7% della cedolare secca sugli affitti e dalla compartecipazione Iva”.

Con il federalismo fiscale municipale la città di Milano avrà un vantaggio economico di 211 euro pro capite. Seguono Monza con 201, Parma con 144, Imperia con 141 e Siena con 132. Viceversa ci rimetteranno le città di Foggia(differenza negativa di 192 euro pro capite), L’Aquila(-208 euro), Taranto(-215) e Cosenza(-269 euro).

Non ho menzionato ancora la città che ci rimetterà di più. Vi do un piccolo indizio. E’ la città in perenne emergenza rifiuti da diversi anni. Avete capito bene. Saranno i napoletani ad essere i più penalizzati da questa riforma. La città di Napoli avrà una differenza negativa di 327 euro pro capite. Capito? E Berlusconi festeggia con la Lega. Ricordatevi questa cosa alle prossime elezioni. Non calpestate la vostra dignità per 50 euro…

Per ulteriori info: Corriere del Mezzogiorno.

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