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Migrazione vietata su rete Open Fiber

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Open Fiber è una società controllata da Enel con cui il colosso energetico è entrato nel mercato della fibra ottica in Italia come player infrastrutturale che si occupa della realizzazione, gestione e manutenzione della rete con la tecnologia Fiber to the Home( FTTH ), La società non vende il servizio in fibra ottica direttamente al cliente finale , ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso “ wholesale only ”, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Vodafone , Wind , Tiscali , Fibra.City , Planetel e Melita sono gli operatori che utilizzano la rete Open Fiber a Napoli .

Musk lancerà 7.518 satelliti per internet

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L’accesso a Internet e la libertà di espressione online sono diritti umani fondamentali. Lo ha dichiarato il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite il 5 luglio 2012. Peccato che ci sono molte zone in Italia e nel mondo in cui questo diritto non viene garantito. Le zone in cui le infrastrutture per la banda larga sono inesistenti e nelle quali è poco probabile che le stesse saranno sviluppate nel prossimo futuro sono definite aree bianche . Il problema potrebbe essere superato grazie a Elon Musk con un un nuovo programma avveniristico per portare internet anche nelle aree più remote del mondo.

I costi di disattivazione Wind

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Hai deciso di chiudere il contratto con Wind e migrare verso un’altra compagnia telefonica ? Attenzione. Nell’ultima fattura rischi di pagare i costi di disattivazione . Questo è quello che è capitato a me e ad altri consumatori che sono migrati dall’ADSL di Wind alla fibra FTTH di Vodafone su rete Open Fiber .

La fibra FTTH di Vodafone

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La “vera” fibra ottica è arrivata a Napoli . La tecnologia Fiber to the Home( FTTH ), l’unica in grado di garantire una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo (Gbps) sia in download che upload, è disponibile nei quartieri di Fuorigrotta e Scampia . La rete è stata realizzata da Open Fiber , la società controllata da Enel con cui il colosso energetico è entrato nel mercato della fibra ottica in Italia .

Quali operatori telefonici utilizzano la fibra di Open Fiber a Napoli?

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Open Fiber è una società controllata da Enel con cui il colosso energetico è entrato nel mercato della fibra ottica in Italia come player infrastrutturale. Cosa significa? Open Fiber si occupa della realizzazione, gestione e manutenzione della rete in fibra ottica con la tecnologia Fiber to the Home( FTTH ), l’unica in grado di garantire una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo (Gbps) sia in download che upload. La società controllata da Enel non vende il servizio in fibra ottica direttamente al cliente finale , ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso “ wholesale only ”, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati.

Ritirare modem fibra in negozio Wind

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La fusione Wind - Tre ha portato solo disagi per i clienti . Tutto è iniziato lo scorso marzo con le rimodulazioni di massa fatte da Tre . Alla fine di aprile, invece, Wind ha cambiato le offerte per l’ attivazione o il passaggio alla fibra . Il modem non viene più dato gratuitamente al cliente , ma si paga mensilmente come fanno gli altri operatori telefonici . Non solo, Wind fa pagare 10 euro anche la spedizione del dispositivo.

Open fiber porta la fibra ottica a Scampia

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La fibra ottica sta arrivando a Scampia , il quartiere della zona nord di Napoli . I lavori per la posa dei cavi della banda ultra larga sono iniziati da circa un mese. La rete è stata realizzata da Open fiber , la società controllata da Enel con cui il colosso energetico è entrato nel mercato della fibra ottica in Italia .

Antitrust indaga su Flash Fiber Telecom-Fastweb

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Istruttoria Antitrust su possibile violazione del divieto di intese restrittive della concorrenza (articolo 101 TFUE), nei confronti di Telecom e Fastweb , a seguito della comunicazione, con cui le due società hanno reso noto all’Autorità di aver sottoscritto un accordo volto alla costituzione di una impresa comune cooperativa denominata Flash Fiber .

Cos’è l’Internet Day?

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Oggi(29 aprile) il premier Matteo Renzi ha fatto un comizio al TG 1 per annunciare l’ Internet Day . Cos’è? Il 30 aprile 1986 l’ Italia per la prima volta si è connessa ad Internet : il segnale, partito dal Centro universitario per il calcolo elettronico( CNUCE ) di Pisa, è arrivato alla stazione di Roaring Creek , in Pennsylvania.

Arriva la Fibra Ottica 2.0

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Lo scorso dicembre, il governo Renzi ha approvato la realizzazione di un piano di infrastrutturazione in fibra ottica e di reti genericamente “aperte ed efficienti”. L’Italia ha tre obiettivi fissati dall’ Agenda Digitale europea , tra questi quello che prevede entro il 2020 la copertura a 30 Mbit/s del 100% della popolazione . Mentre in Italia si continua a discutere(e promettere), la ricerca tecnologica va avanti.

Istat: 22 milioni italiani mai su internet

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Nel 2014 aumenta rispetto all’anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso a internet da casa (dal 60,7% al 64%), di una connessione a banda larga (dal 59,7% al 62,7%) e di un personal computer (dal 62,8% al 63,2%).  Lo rivela l’ Istat nel rapporto 2014 “ I cittadini e le nuove tecnologie ”. L’Italia resta in coda in Europa per persone tra i 16 e i 74 anni che hanno utilizzato il web nei 3 mesi precedenti all’indagine relativa al 2013. Peggio dell’Italia, solo Bulgaria e Romania. Sono 21.994.000 le persone di 6 anni e più che nel 2014 non utilizzano internet (38,3% della popolazione residente in Italia).

Agcom: Tim operatore più veloce in download

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Le reti mobili italiane vanno in media a 6,7 Megabit al secondo , contro una velocità massima teorica pubblicizzata di 42 Megabit. E’ quanto emerge dal rapporto Agcom basato su mille rilevazioni in 20 città italiane. Il test è stato effettuato dal 15 novembre 2013 al 21 marzo 2014 .

UE: Italia resta indietro su banda larga

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L’Italia continua ad essere un paese non per internet . Questo è quello che emerge dal rapporto sul mercato delle TLC della Commissione UE relativo al periodo 2012-2013. Il nostro Paese ha fatto qualche progresso sulla banda larga , ma avanza ad un ritmo inferiore a quello della media UE . Le linee di nuova generazione sono cresciute dell’1% a gennaio 2014 rispetto a luglio 2013 e hanno raggiunto così il 3% del totale.

ADSL troppo lenta? Dal 7 aprile il reclamo si farà via web

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Buone notizie per i consumatori. Dal 7 aprile 2014 sarà più semplice presentare un reclamo all’operatore che non mantiene le promesse di velocità per la connessione a internet . L’ha annunciato l’ Agcom oggi(1 aprile). La procedura è molto semplice.

Istat: Il 39,3% delle famiglie non ha accesso a internet

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Nel 2013 aumenta rispetto all’anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso a internet da casa (dal 55,5% al 60,7%) e di un personal computer (dal 59,3% al 62,8%). Il 39,3% delle famiglie non possiede l’accesso a internet . Lo rivela l’ Istat nel rapporto “ I cittadini e le nuove tecnologie ”. Sono 15 milioni e 138 mila le famiglie che possiedono un collegamento alla rete da casa di cui ben 14 milioni e 893 mila , la quasi totalità, con connessione a banda larga . Alta è anche la percentuale delle famiglie che possiede un cellulare abilitato alla connessione ad Internet (43,9%).

Agcom: Sms in calo. Cala l’utenza della reta fissa

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Il servizio Short Message Service (sms) non va più di moda. Per la prima volta calano gli sms mandati dagli italiani a vantaggio delle chat degli smartphone. E’ quanto emerge dall’ Osservatorio trimestrale dell’ Agcom .

900 milioni di euro per azzerare il digital divide

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Al via bandi per 900 milioni di euro per accelerare la diffusione della banda larga e colmare il digital divide , ossia il divario tecnologico tra chi ha accesso alle tecnologie e chi non lo ha.

Istat: Il 43,3% delle famiglie non ha accesso a internet

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Nel 2012 rimane stabile rispetto all’anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso a internet (55,5%) e di un personal computer(59,3%), mentre aumenta quella delle famiglie che accede al web mediante la banda larga (dal 45,8% al 48,6%). Lo rivela l’ Istat nel rapporto “ I cittadini e le nuove tecnologie ”.

DL Sviluppo: Obbligo bancomat slitta a 2014

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La settimana scorsa era girata la notizia dell’obbligo del bancomat per importi superiore ai 50 euro . La norma è contenuta nel decreto legge Sviluppo . Nella nuova bozza sono state apportate alcune modifiche.

Censis: Italia indietro nella diffusione dell’accesso a internet e nella qualità della connessione

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Dal “45° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2011” del Censis si evince che l’Italia continua a rimanere a molti paesi dell’Unione europea, sia per quel che riguarda la diffusione dell’accesso a Internet, sia per la qualità della connessione.