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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lavoro

Manovra 2026: la norma che evita gli arretrati ai datori di lavoro

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Nelle ultime ore della discussione sulla Manovra 2026 è spuntato un emendamento di Fratelli d’Italia che sta generando un acceso dibattito politico e sindacale. La norma interviene direttamente sull’ applicazione dell’articolo 36 della Costituzione , quello che garantisce ai lavoratori una retribuzione proporzionata e sufficiente a garantire un’esistenza dignitosa. Cosa prevede la nuova disposizione Secondo il testo approvato, il datore di lavoro non può essere condannato al pagamento degli arretrati retributivi o contributivi per il periodo precedente al deposito del ricorso, se ha applicato lo standard retributivo previsto dal contratto collettivo del settore e della zona. La norma non si applica però nei casi in cui: l’azienda non applichi alcun contratto collettivo ; il contratto applicato non sia pertinente al settore economico in cui opera il lavoratore. Il nodo giuridico: le sentenze della Cassazione Nel do...

Penny Market chiude a Scampia

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Penny Market ha ufficialmente chiuso il punto vendita situato in via Roma, in direzione Scampia , segnando la fine di un presidio commerciale attivo da diversi anni nella zona nord di Napoli . Le saracinesche sono state abbassate definitivamente il 13 dicembre 2025 , ponendo fine a un’esperienza iniziata il 7 marzo 2019 . L’apertura del supermercato aveva rappresentato, all’epoca, un segnale di investimento e rilancio commerciale per il quartiere, offrendo un punto di riferimento per la spesa quotidiana a numerose famiglie della zona. Nel corso degli anni, il punto vendita Penny Market era diventato una presenza stabile per residenti e pendolari. Le date: apertura nel 2019, chiusura nel 2025 Data di apertura: 7 marzo 2019 Data di chiusura: 13 dicembre 2025 Dopo oltre sei anni di attività , la decisione di chiudere il supermercato ha suscitato attenzione e interrogativi tra i cittadini, soprattutto per l’impatto che la chiusura potrebbe ...

Nuovi dati Inps sulle imprese e le stime Ocse sulle pensioni in Italia

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Il 2024 si è chiuso con segnali positivi per il tessuto produttivo italiano , ma con prospettive più complesse sul fronte previdenziale. I dati diffusi dall’ Inps mostrano un lieve aumento delle imprese attive nel settore privato non agricolo , mentre uno studio Ocse evidenzia le pressioni esercitate dall’ invecchiamento della popolazione sul sistema pensionistico italiano . Imprese attive e posti di lavoro in crescita Secondo l’ Inps , nel 2024 le imprese del settore privato non agricolo attive sono 1.672.637 , un numero in leggero aumento rispetto al 2023 (+0,2%). Ancora più rilevante è la crescita delle posizioni lavorative , che raggiungono quota 15.719.018 , pari a un incremento del 2,5% su base annua. L’aumento dei contributi complessivi versati – 171,3 miliardi di euro , con una crescita del 6,1% – conferma il consolidamento del mercato del lavoro . Le regioni più attive La concentrazione maggio...

Morti sul lavoro a Napoli record nazionale

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Nel 2025 Napoli si conferma tristemente al primo posto in Italia per numero di morti sul lavoro , con 30 vittime registrate , superando persino Milano. In tutta la Campania , i decessi sono 64 nei primi dieci mesi dell’anno , quattro in più rispetto allo stesso periodo del 2024. L’ultimo caso riguarda Marco Iazzetta , operaio 63enne di Afragola, deceduto dopo una caduta in cantiere a Scampia. Secondo i dati Inail e Centro Studi Vega , dietro questi numeri si nasconde una  crisi strutturale del sistema produttivo , basato su subappalti a cascata, precarietà e tagli alla sicurezza . I sindacati denunciano l’inefficacia delle misure adottate , come il recente decreto sul “badge di cantiere”, giudicato insufficiente. La  CGIL Campania chiede una certificazione seria delle imprese e il rispetto dei contratti, mentre la UIL propone l’introduzione del reato di omicidio colposo sul lavoro e la creazione di una procura speciale...

In 13 anni l’Italia ha perso 193 mila aziende under 35

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Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio , tra il 2011 e il 2024 l’ Italia ha registrato una perdita di 193 mila imprese guidate da under 35 , con un calo del 30,6% . Nel solo Mezzogiorno la contrazione ha superato le 87 mila unità , segnalando un forte arretramento della vitalità imprenditoriale giovanile nel Sud . Nel medesimo periodo, il numero complessivo di imprese italiane è diminuito solo del  4,2% , evidenziando come il rallentamento colpisca in modo sproporzionato le nuove generazioni di imprenditori. Solo l’8,7% delle imprese è guidato da under 35 La quota di imprese giovanili sul totale è scesa dall’ 11,9% del 2011 all’ 8,7% del 2024 , segno di una progressiva difficoltà per i giovani a fare impresa. Secondo Confcommercio , se oggi la percentuale di aziende guidate da under 35 fosse la stessa di tredici anni fa, il PIL nazionale sarebbe più alto di 49-65 miliardi di eur...

Lavoro irregolare in crescita nel 2023

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Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ Istat , nel 2023 le unità di lavoro irregolari in Italia sono state 3 milioni e 132 mila , con un aumento di 145 mila persone rispetto al 2022, pari a una crescita dell’ 11,3% . Il fenomeno riguarda sia i lavoratori dipendenti , cresciuti del 4,9% (+106 mila unità), sia i lavoratori indipendenti irregolari , aumentati di 39.500 persone (+4,8%). Economia non osservata in aumento: +7,5% in un anno Il valore complessivo dell’ economia non osservata – che comprende economia sommersa e attività illegali – ha raggiunto nel 2023 i 217,5 miliardi di euro , in aumento del 7,5% (+15,1 miliardi) rispetto all’anno precedente. L’incidenza sul  PIL è salita dal 10,1% al 10,2% , segnalando un lieve ma costante incremento della parte di ricchezza prodotta fuori dai canali ufficiali. L’ economia sommersa (escludendo le attività illegali) ha raggiunto  198 m...

Offerta di lavoro part-time da 45 ore a 800 euro

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Un giovane di Napoli ha denunciato pubblicamente un’ offerta di lavoro   part-time , che prevede ben  45 ore settimanali per una retribuzione di 800 euro al mese . L’annuncio riguarda un posto da operaio in una ditta di pulizie , con orario indicato dalle 6:30 alle 14:00, dal lunedì al sabato. Facendo un rapido calcolo, sette ore e mezza al giorno per sei giorni. Sono 45 ore di lavoro a settimana per un totale di 180 ore al mese . Si tratta di un lavoro povero con una  paga oraria di 4,44 euro , una cifra ben al di sotto dei parametri previsti dai contratti nazionali e che ha subito sollevato polemiche. La denuncia e la reazione online Il giovane , padre di famiglia, ha segnalato la proposta al deputato Francesco Emilio Borrelli , che ha condiviso il caso sui social. Da lì, il post ha fatto rapidamente il giro del web, generando centinaia di commenti indignati . Molti utenti hanno definito l’annuncio “indecente” e ...

Flat tax su straordinari e festivi: la nuova proposta del governo Meloni

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Il governo Meloni prepara un nuovo intervento fiscale: l’introduzione di una flat tax su straordinari e festivi . L’obiettivo dichiarato è ridurre il carico fiscale per i dipendenti , aumentando il netto in busta paga e stimolando i consumi. Ma la misura, secondo i critici, rischia di trasformarsi in un ulteriore vantaggio per le imprese .

Lavoro minorile in crescita in Italia

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Nel 2024 l’ Italia registra un drammatico record : 80.991 minorenni tra i 15 e i 17 anni risultano impiegati nel mondo del lavoro . A lanciare l’allarme è il 3° Report dell’Unicef , diffuso in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile . Dal 2021 al 2024, si è osservato un incremento significativo dei giovani lavoratori (15-17 anni), cresciuto di ben 29.146 unità.

Nord vs Sud: differenze nei giorni lavorativi e negli stipendi secondo la CGIA di Mestre

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Secondo l’ Ufficio studi della CGIA di Mestre , esistono profonde differenze tra Nord e Sud Italia in termini di giorni lavorativi annui e livelli retributivi medi . Lo studio evidenzia come al Nord si lavori in media 255 giorni all’anno , mentre al Sud solo 228 , ben 27 giorni in meno. La media nazionale si attesta a 246,1 giorni .

Referendum abrogativi 2025 in Italia: tutto quello che devi sapere

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L’ 8 e il 9 giugno 2025 i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimere il loro voto su cinque quesiti referendari che riguardano temi fondamentali come il lavoro e la cittadinanza . In questo articolo analizziamo i punti principali di questa tornata referendaria e il loro impatto sulla società.

Povertà lavorativa in Italia 2024: dati preoccupanti e confronto con l’Europa

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Nel 2024 , la povertà lavorativa in Italia continua a rappresentare una grave emergenza sociale. Secondo le ultime tabelle pubblicate da Eurostat , il 9% dei lavoratori full-time italiani guadagna meno del 60% del reddito mediano nazionale , un dato in crescita rispetto all’8,7% registrato nel 2023.

Fiat e gli aiuti pubblici: una storia di 220 miliardi di euro di fondi statali

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La storia industriale di Fiat , ora parte di Stellantis dopo la fusione con PSA , non è solo una cronaca di successi automobilistici e trasformazioni aziendali. È anche una storia intrecciata con il supporto pubblico , che ha visto miliardi di euro di fondi statali riversarsi nelle casse dell’azienda torinese. Secondo un’analisi condotta nel 2012 da Federcontribuenti , Fiat ha ricevuto 220 miliardi di euro di aiuti pubblici dal 1975 , una cifra impressionante che non è mai stata smentita dall’azienda stessa. Nel frattempo sono passati 12 anni e la cifra è cresciuta di altri miliardi .

Infortuni sul lavoro: Dati del primo semestre 2024

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L’ INAIL ha pubblicato il suo report relativo agli infortuni sul lavoro del primo semestre 2024 , rivelando un quadro complesso e ricco di dati rilevanti. Le denunce di infortunio presentate nel periodo sono state 299.303 , segnando un leggero aumento del +0,9% rispetto a giugno 2023 . Rispetto allo stesso periodo del 2022, si registra un calo significativo del 21,7% .

Precari scuola, Italia deferita a Corte UE

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La Commissione Europea ha deferito l’ Italia alla Corte di Giustizia Europea per non aver adottato misure efficaci contro l’abuso di contratti a tempo determinato e le condizioni di lavoro discriminatorie nel settore pubblico , in particolare per quanto riguarda il personale docente delle scuole . Questo passaggio rappresenta una tappa importante in un contenzioso che potrebbe avere ripercussioni significative sulle politiche del lavoro e sulla tutela dei diritti dei lavoratori italiani .

Carabinieri scoprono irregolarità nel 52,9% delle aziende agricole

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In una serie di controlli eseguiti dai carabinieri in tutta Italia , sono emerse gravi irregolarità in 507 aziende agricole su 958 ispezionate , pari al 52,9% . L’operazione, condotta nell’arco di 10 giorni, ha rivelato che la posizione lavorativa di 1.268 persone su 4.960 controllate era irregolare , con 346 lavoratori risultati completamente in nero .

Lavoro uccide più della mafia

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Il lavoro uccide più della mafia in Italia . Secondo un recente studio presentato dalla UIL , intitolato “ Il lavoro che uccide ”, il numero di morti sul lavoro in Italia tra il 1983 e il 2018 ha superato di gran lunga quello degli omicidi riferibili alla criminalità organizzata . I dati Istat indicano che, in questo periodo, gli omicidi legati alla criminalità organizzata sono stati 6.681 . In contrasto, i decessi sul lavoro , secondo l’ Inail , hanno superato le 55.000 unità , configurando una vera e propria “strage silenziosa”.

Bracciante agricolo muore dopo incidente e abbandono

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Un bracciante agricolo di origine indiana , di soli 31 anni, ha perso la vita a seguito di un incidente sul lavoro presso un’azienda agricola di Borgo Santa Maria (Latina). L’incidente, avvenuto lunedì (17 giugno), ha causato la perdita di un braccio del lavoratore . Invece di ricevere soccorsi immediati, il bracciante è stato abbandonato davanti alla sua abitazione con il braccio amputato posizionato su una cassetta .

ChatGPT: Il futuro dell’intelligenza artificiale

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ChatGPT è un avanzato modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI , basato sull’ architettura GPT-4 . Questo potente strumento è progettato per comprendere e generare testo umano in modo naturale , rendendolo ideale per una vasta gamma di applicazioni , dal customer service alla scrittura creativa .

Record di occupazione ad aprile 2024

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Ad aprile 2024 , il numero di occupati in Italia è cresciuto notevolmente. Rispetto al mese precedente , sono stati registrati 84 mila nuovi occupati (+0,4%). Su base annua , c’è un aumento di 516 mila occupati , corrispondente a un incremento del 2,2% . Lo comunica l’ Istat .