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Visualizzazione dei post con l'etichetta Emergenza Idrogeologica

La frana a Niscemi continua ad avanzare

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La situazione a Niscemi , nel cuore della provincia di Caltanissetta , continua a destare forte preoccupazione. La vasta frana che da giorni interessa il versante occidentale della città non accenna a fermarsi e sta ridisegnando in modo drammatico il profilo dell’altopiano. Con un fronte di circa quattro chilometri e oltre 1.500 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, l’evento rappresenta uno dei più gravi dissesti geomorfologici recenti in Sicilia . Un fenomeno in evoluzione continua Secondo la Protezione civile, l’intera collina sta lentamente scivolando verso la piana di Gela . Le abitazioni più vicine alla scarpata sono state inglobate nella zona rossa, oggi estesa a 150 metri dal ciglio della frana. L’area è off limits anche per i soccorritori: prima di intervenire sarà necessario attendere il completo deflusso delle acque, elemento che sta alimentando il movimento del terreno. Il capo della Protezione civ...

Legambiente: Fenomeni estremi in crescita 27%

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Nei primi dieci mesi del 2022 sono stati 254 i fenomeni metereologici estremi in Italia , in crescita del 27% rispetto a quelli dell’intero 2021. E’ quanto emerge dal rapporto “ Il clima è già cambiato ” dell’ Osservatorio CittàClima 2022 realizzato da Legambiente . Dal 2010 al 31 ottobre 2022 registrati 1.503 fenomeni estremi , 780 i comuni colpiti e 279 le vittime . Tra le regioni più colpite: Sicilia (175), Lombardia (166), Lazio (136), Puglia (112), Emilia-Romagna (111), Toscana e Veneto (101).

Voragine in parcheggio Ospedale del Mare

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Una voragine di 2.000 metri quadrati e profonda 20 metri, nella quale sono finite tre auto parcheggiate, si è aperta nel parcheggio dell’ Ospedale del Mare di Ponticelli, a Napoli . L’apertura della voragine è stata accompagnata da un forte fragore. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco e i carabinieri . Non si registrano persone coinvolte. Il Covid residence dell’ Ospedale del Mare è stato evacuato e momentaneamente chiuso.

Le trivellazioni per il progetto geotermico di Agnano

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Ad Agnano sono partiti i lavori per la realizzazione di un impianto di trigenerazione elettrica termica e frigorifera da fonte geotermica a media entalpia. L’intervento è stato finanziato dalla Regione Campania nell'ambito del progetto Geogrid in sinergia con le Università Parthenope e Federico II e l’INGV. Le trivellazioni sono iniziate in via Scarfoglio nei pressi di una concessionaria Volkswagen. I cittadini non sono stati informati del progetto geotermico ed protestano contro quest’opera voluta dalla Regione Campania .

Via Marco Rocco di Torrepadula cade a pezzi

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Via Marco Rocco di Torrepadula è una strada importante del Frullone che collega la zona nord di Napoli con la zona ospedaliera. Cade a pezzi da alcuni giorni. Lo scorso 6 dicembre ho pubblicato un articolo in cui descrivevo la pericolosità di questa strada per colpa di una frana . L’appello fatto da questo blog e da Alfredo Di Domenico(noto come Bukaman ) è rimasto inascoltato.

Via Cupa Grande. La strada che diventa un fiume

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A Napoli c’è una strada che diventa un fiume ogni volta che viene un temporale . Siamo di fronte ad un miracolo? No. La strada fiume è colpa della mancata manutenzione della caditoia centrale di via Cupa Grande . Il nome della via non è proprio azzeccato, visto che è una stradina a senso unico che collega il rione San Gaetano e il Don Guanella. Lo scorso 17 novembre, un uomo era rimasto intrappolato all’interno della sua auto ed era stato tratto in salvo dai Vigili del Fuoco con un mezzo anfibio.

Legambiente: 148 eventi estremi nel 2018

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Il cambiamento climatico è già in atto in Italia . Nel 2018 il nostro Paese è stato colpito da 148 eventi estremi , che hanno causato 32 vittime e oltre 4.500 sfollati , dati molto sopra la media degli ultimi 5 anni. E’ quello che emerge dal rapporto 2019 di Legambiente sull’impatto dei mutamenti climatici. Dal 2010 ad oggi, sono 563 gli eventi registrati sulla mappa del rischio climatico , con 350 Comuni in cui sono avvenuti impatti rilevanti. Dal 2014 al 2018 le sole inondazioni hanno provocato in Italia la morte di 68 persone.

Voragine in via Masoni

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Napoli è una città al collasso. La tempesta che si è abbattuta sulla città nelle ultime ore ha creato gravi danni. In via Masoni si è aperta una voragine , all’altezza dei civici 46 e 63. Lo sprofondamento si è verificato su un tratto appena interessato dai lavori di rifacimento del manto stradale . Proprio ieri(12 novembre) era intervenuti i Vigili del Fuoco e Protezione Civile per uno avvallamento nello stesso posto.

Un nubifragio manda Napoli in tilt

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Napoli è una città in perenne emergenza , basta un nubifragio per mandare in tilt l’intero capoluogo . Il violento nubifragio che si è abbattuto su Napoli ha provocato l’allagamento della stazione sotterranea di Piazza Garibaldi , con erosione della massicciata e guasti ai sistemi tecnologici per il distanziamento dei treni .

Perché il governo Conte ha detto no al prestito BEI?

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L’ Italia è stata flagellata da un’ ondata di maltempo che ne ha cancellato parte del patrimonio boschivo e provocato diverse frane . Pesante il bilancio delle vittime e dei danni: in una settimana si contano 30 morti in tutto il Paese, 12 dei quali in Sicilia. In Italia si è investito poco o nulla per il dissesto idrogeologico , un problema noto da anni e che riguarda oltre 7 milioni di italiani che risiedono in territori a rischio per alluvioni o frane . Nel nostro Paese si è solo bravi a fare inutili polemiche. La Stampa e Avvenire scrivono che il governo Conte ha detto no al prestito della Banca europea degli investimenti( BEI ) messo a disposizione per il dissesto idrogeologico .

Coldiretti: 7 milioni di italiani in aree a rischio idrogeologico

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Oltre 7 milioni di italiani risiedono in territori a rischio idrogeologico per alluvioni o frane che interessano il 91% dei comuni. L’ Italia è tra i 10 Paesi più colpiti al mondo per alluvioni , tempeste , ondate di calore e terremoti . E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti . Non è una novità. Già nel 2010 il Consiglio nazionali dei Geologi( Cng ) e il Cresme lanciò l’allarme sui cittadini residenti in zone ad alto rischio idrogeologico . In Sicilia , colpita duramente dal maltempo, si trovano aree a rischio nel 92,3% dei comuni , ma la percentuale sale al 100% per regioni come Valle D’Aosta , Liguria , Emilia-Romagna , Toscana , Umbria , Marche , Molise , Basilicata e Calabria .

Nuova voragine sul ponte Bellaria

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Dopo la tempesta torna sempre il sereno. Peccato che a Napoli dopo un temporale emergono sempre le solite criticità idrogeologiche . Allagamenti, alberi caduti, decine di tombini saltati hanno creato non pochi disagi ai cittadini. Sul ponte Bellaria è comparsa una nuova voragine che ha costretto i vigili urbani a chiudere una parte della carreggiata (foto). Non è una novità.

Il ponte Bellaria a rischio crollo?

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Il ponte di Bellaria , conosciuto anche come ponte di Miano, è un’opera realizzata a Napoli verso la metà del XIX secolo, sul Cavone di Miano , la vallata che separa la collina di Capodimonte dall’altopiano adiacente del quartiere di Miano. Il ponte di Bellaria si trova a pochi passi dal Real Bosco di Capodimonte ed è una via molto trafficata.

La frana sul ponte Bellaria

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Napoli è una citta che cade a pezzi. E’ bastato il primo acquazzone di settembre per aprire nuove voragini sulle strade del capoluogo campano. Situazione particolarmente critica in via Miano sul ponte Bellaria .

Nuova voragine in via Miano

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Napoli è una citta che cade a pezzi e mal amministrata. E’ bastato il primo acquazzone di settembre per mandare in tilt la città. Allagamenti, alberi caduti, decine di tombini saltati hanno creato non pochi disagi ai cittadini. Il disastro era prevedibile, visto che il Comune di Napoli continua a non fare la manutenzione ordinaria .

Il ponte di Bellaria a rischio frana

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Napoli è una citta che cade a pezzi. Quattordici giorni fa è comparsa una rete rossa sul ponte di Bellaria di via Miano, a pochi metri dal Real Bosco di Capodimonte . Il motivo? Era crollato una parte di marciapiede e il parapetto .

La frana in via Miano

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Napoli è una citta che cade a pezzi. Un decina di giorni fa è comparsa una rete rossa sul ponte di Bellaria di via Miano, a pochi metri dal Real Bosco di Capodimonte . La strada permette un rapido collegamento tra il centro cittadino e la parte Nord di Napoli.

Esonda Seveso a Milano. ItaliaSicura risolverà il problema?

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Forti piogge hanno investito nella notte Milano e il Nord-Ovest della Lombardia , causando l’esondazione del fiume Seveso e allagamenti . Il fiume sotterraneo non esondava a Niguarda da più di un anno. I Vigili del Fuoco hanno compiuto decine di interventi. Disagi alla circolazione stradale.

Si rischia un nuovo Vajont a Campotosto?

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“Ad oggi non ci sono evidenze che sia in esaurimento la sequenza sismica iniziata con il terremoto dello scorso 24 agosto 2016 nell’Appennino Centrale e proseguita poi con altre scosse il 26 ed il 30 ottobre e, da ultimo, il 18 gennaio”. E’ quello che afferma la Commissione Grandi Rischi .

Voragine ai Colli Aminei, sgomberate 38 famiglie

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Natale non sereno per le famiglie residenti al civico 2 di via Nicolardi , ad angolo con i Colli Aminei. Il palazzo ha delle crepe sulla facciata e in alcuni appartamenti . Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile.