Asta Lte: Incassati 2,506 miliardi euro

Asta frequenzeIeri(31 agosto), è partita la vendita all’asta delle frequenze lasciate libere dalle TV con il passaggio dall’analogico al digitale terrestre. Telecom Italia, Wind, Vodafone e H3G hanno presentate le loro offerte. Nelle prima giornata sono stati incassati 2.362.084.601 euro.

La prima tornata si è conclusa alle ore 18.15 e nel corso di tre diverse tornate sono stati effettuati otto rilanci che hanno riguardato la banda 800, portando un incremento di 59 milioni di euro rispetto alle offerte iniziali. Alla fine, Telecom Italia e Wind hanno acquisito due lotti, mentre Vodafone uno. H3G è rimasta a bocca asciutta.

Oggi(1 settembre), alle 19.15 si è conclusa la seconda giornata di asta per l’assegnazione delle frequenze 4G. H3g entra in gioco, dopo il nulla di fatto della prima giornata, aggiudicandosi un lotto di frequenze. Stando allo schema pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo, Telecom Italia si aggiudicherebbe due lotti, mentre Vodafone, Wind e H3g uno a testa. Il sesto pacchetto non è stato ancora assegnato perché si regesterebbero interferenze dovute al segnale televisivo di La7.

Nel corso di nove diverse tornate sono stati effettuati 31 rilanci sia per acquisire blocchi di frequenze in banda 800 sia in quella 2600, portando un incremento totale di oltre 203 milioni di euro rispetto alle offerte iniziali. L’importo totale di incasso sale, al momento, a 2,506 miliardi euro, superando così l’importo previsto dalla legge di stabilità. Alla chiusura dell’asta il ministro dello Sviluppo Paolo Romani prevede un incasso di 3,1 miliardi di euro. Questi soldi dovranno essere iscritti al bilancio dello Stato entro fine settembre in modo da scongiurare altri tagli a ministeri e spesa pubblica da parte del Tesoro così come previsto nel Patto di stabilità.

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