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22 gennaio 2015

Antitrust sanziona Tim, H3G, Wind e Vodafone

Una donna con lo smartphonePratiche commerciali scorrette. Con questa motivazione, l’Antitrust ha comminato sanzioni per 5 milioni di euro agli operatori di telefonia mobile. Le multe riguardano l’attivazione di servizi premium via Internet su dispositivi mobili, non richiesti ma pagati dai consumatori.

In una nota l’Authority per la Concorrenza informa che è stata comminata una sanzione di 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G. Wind e Vodafone dovranno invece pagare 800 mila euro ciascuno. Nei confronti di H3G, in ragione dei rilevanti effetti delle condotte attuate, è stata disposta anche la pubblicazione di un estratto del provvedimento. Nel corso del 2014, l’Agcm ha ricevuto numerosissime segnalazioni con le quali associazioni di consumatori e utenti di telefonia mobile denunciavano la fornitura non richiesta, e il relativo addebito da parte del proprio operatore sul credito telefonico della sim, di servizi a sovrapprezzo(i cosiddetti servizi premium, quali giochi e video) accessibili durante la navigazione in mobilità mediante banner, pop up e landing page. Gli operatori traggono un vantaggio economico dalla commercializzazione dei servizi premium, in quanto condividono con i fornitori i ricavi dei servizi erogati, trattenendone un’elevata percentuale. E inoltre, si sono dimostrati ampiamente consapevoli circa la sussistenza di attivazioni e di addebiti relativi a servizi non richiesti da parte dei propri clienti mobili.

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