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23 giugno 2015

Ungheria sospende Trattato di Dublino

MigrantiL’Ungheria ha annunciato la sospensione unilaterale del regolamento di Dublino, che disciplina le domande di asili nell’Unione Europea. Budapest ha motivato la decisione appellandosi alla “protezione degli interessi ungheresi”. Dura la reazione della Commissione UE, che ha chiesto a Budapest di “fornire immediate spiegazioni”.

Per il governo ungherese, se il regolamento fosse rispettato, ci sarebbero troppi richiedenti asilo. Il numero di ingressi illegali, secondo l’Ungheria, negli ultimi tempi sarebbe aumentato, passando da 2.000 nel 2012, ai 43.000 del 2014 e a 60.000 nei primi sei mesi dell’anno. La settimana scorsa sempre il governo di destra guidato da Viktor Orban aveva annunciato la costruzione di un muro di 4 metri di altezza lungo la frontiera con la Serbia, per un tracciato di 175 chilometri. Lo scopo dichiarato è quello di bloccare il flusso crescente di migranti lungo la cosiddetta “rotta dei Balcani” verso l’Europa occidentale. Il Regolamento di Dublino prevede che i migranti in cerca di rifugio facciano richiesta nel primo Paese europeo in cui giungono. La sospensione adottata significa che l’Ungheria non intende riprendere i rifugiati giunti sul suo territorio e poi partiti per un altro Paese UE. Nella stessa situazione si trova anche l’Italia. I politici quando si svegliano? Ah già, dimenticavo che nel nostro Paese devono mangiare gli “amici degli amici”.

Aggiornamento 24/06/2015:
L’Ungheria fa marcia indietro. Il ministro degli Esteri, Péter Szijjarto, ha dichiarato: “L’Ungheria non sospenderà l’applicazione di alcuna norma comunitaria”.

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