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8 febbraio 2017

E’ schiavismo far lavorare gratis i migranti?

E’ schiavismo far lavorare gratis i migranti?In Italia ci sono 3.103.000 disoccupati e 13.485.000 di inattivi tra i 15 e i 64 anni. Questo è quello che emerge dai dati diffusi dall’Istat lo scorso 31 gennaio. 16,5 milioni di persone sono pronte a lavorare o a fare servizi utili alla comunità. Quest’ultima ipotesi potrebbe essere fattibile con il reddito di cittadinanza. Come funzionerebbe? Una persona riceve 500 euro al mese e in cambio fa lavori socialmente utili nel proprio comune di residenza. Questo finché non trova un’occupazione.

Il progetto è in forte contrasto con ciò che propone il Ministero dell’Interno. “Serve la possibilità di utilizzare i richiedenti asilo per lavori di pubblica utilità finanziati con fondi UE. Non si creerà una duplicazione nei mercati del lavoro, perché non sarà un lavoro retribuito”. L’ha dichiarato il ministro Marco Minniti in audizione alle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato. Capito? I migranti verranno sfruttati da enti locali pubblici e varie aziende private. Non bastasse ciò, verranno utilizzati fondi europei per attuare la nuova forma di schiavismo. Sembra quasi di rivedere il cartello dei campi di concentramento, solo che al posto della scritta “Il lavoro rende liberi” c’è “Il lavoro gratuito vi darà asilo”. Una cosa inconcepibile. Il ministro Minniti ha aggiunto: “Bisogna evitare il vuoto dell’attesa. I richiedenti asilo aspettano fino a due anni una risposta alla loro domanda”. Una domanda sorge spontanea: non sarebbe più civile velocizzare le richieste di asilo?

Iside Gjergji su “Il Fatto Quotidiano” ha scritto: “Al momento, la protezione internazionale è uno status da ‘riconoscere’ e non da ‘assegnare’. Vale a dire che non è l’autorità italiana ad ‘assegnare’ lo status al richiedente, ma semplicemente si limita a riconoscere la sua esistenza in capo a colui che già ce l’ha. Per intenderci: il giudice non assegna lo status di figlio a qualcuno, si limita a riconoscere la parentela sulla base degli elementi presenti. Vale lo stesso per lo status di rifugiato”. L’introduzione nel mercato del lavoro di un esercito di manodopera gratuita, il cui impiego può arrivare fino a due anni per ogni richiedente, creerà degli effetti devastanti per i lavoratori(sia italiani che immigrati regolari). Ci sarà una competizione sfrenata al ribasso che favorirà solo gli “schiavisti”. Un’altra domanda sorge spontanea: i richiedenti asilo come pagano la pensione degli italiani se lavorano gratis?

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