Gli italiani preferiscono le ricaricabili alle carte di credito revolving

La carta prepagata ricaricabile PostePayNegli ultimi tre anni le carte di credito revolving stanno riscuotendo sempre meno successo in Italia. Gli italiani preferiscono le carte prepagate ricaricabili. Prima di spulciare i dati, spieghiamo cosa sono le carte di credito revolving.

Le carte di credito revolving sono normali carte di credito che consentono di rimborsare a rate il saldo di fine mese. Gli interessi vanno dal 14% al 22%, ma in alcuni casi possono toccare anche quota 26%. Nell’aprile 2010 la Banca d’Italia ha bloccato l’emissione di nuove carte di credito da parte di “American Express Europe” perché sono state riscontrate delle irregolarità sotto i profili dell’usura, del riciclaggio e della trasparenza.

Fino a pochi anni fa le carte revolving erano diventate quasi una “moda”. Dopo le prime segnalazioni dell’associazioni dei consumatori è iniziata la fase calante. Nel 2008 le carte revolving erano 4,3 milioni, con un aumento del 21% rispetto al 2007. Nel 2009 c’è stato un calo del 17%, mentre nel 2010 le carte revolving erano 3,4 milioni. Rispetto al 2009 c’è stato un calo del 6%(da 3,6 milioni si è passati a 3,4).

Il calo delle carte revolving va a tutto vantaggio delle carte prepagate ricaricabili. Questo tipo di carta viene ricaricata dal consumatore ed ha il vantaggio che funziona come un bancomat senza essere collegato ad un conto corrente. La cosa più importante è che non si può andare in rosso. In pratica non si può spendere più della cifra caricata.

Durante il convegno “Carte 2010”, l’Abi ha diffuso i dati sulla diffusione delle carte ricaricabili in Italia. Nel 2008 le prepagate erano 3,3 milioni, con un incremento del 29% rispetto al 2007. Nel 2009 le carte ricaricabile erano 4 milioni(+20%), mentre quest’anno hanno toccato quota 4,5 milioni(+13%). In generale, il 90% delle operazioni con le carte vengono fatte con il bancomat o le prepagate ricaricabili. Nel 2009 in Italia “circolavano” 77 milioni di carte. Rispetto al 2008 c’è stato un incremento del 4%. Nel Nord si concentra il 57% delle carte in circolazione, contro il 22% del Centro e il 21% di Sud e Isole.

Credits: Percentualmente.

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