DL Sicurezza è legge: 14 nuovi reati, stretta su manifestazioni
Il Decreto Sicurezza è ufficialmente legge dopo il via libera definitivo del Senato, con 109 voti favorevoli, 69 contrari e un’astensione. Già approvato dalla Camera, il provvedimento introduce significative modifiche al codice penale e rafforza il sistema di sicurezza urbana e nazionale. La legge ha suscitato forti critiche dalle opposizioni che denunciano un restringimento dei diritti e della libertà di dissenso.
14 nuovi reati: terrorismo, occupazioni, blocchi stradali e rivolta in carcere
Tra le novità principali, il decreto prevede 14 nuovi reati, tra cui:
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Detenzione di materiale con finalità di terrorismo: chi possiede istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi o armi rischia da 2 a 6 anni di carcere
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Occupazione arbitraria di immobile: punita con reclusione da 2 a 7 anni, con possibilità di sgombero immediato
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Blocco stradale o ferroviario: punibile con reclusione fino a un mese o fino a due anni se commesso da più persone
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Rivolta in carcere e resistenza passiva: introdotti come nuovi reati, con aggravanti per l’istigazione
Pene più severe per reati durante le manifestazioni
Il DL Sicurezza 2025 introduce un inasprimento delle pene per danneggiamenti e lesioni a pubblico ufficiale durante le manifestazioni. Sarà possibile anche l’arresto in flagranza differita per chi commette lesioni personali gravi a forze dell’ordine in contesti pubblici.
Estensione del Daspo urbano e revoca della cittadinanza
Viene esteso il Daspo urbano anche per reati contro la sicurezza delle città. In caso di condanna per reati gravi, il decreto prevede anche la revoca della cittadinanza italiana per chi l’ha acquisita.
Meno benefici per detenute madri e più bodycam
Cambia il regime per le detenute madri: il rinvio automatico della pena non sarà più garantito. Tra le misure di tutela per le forze dell’ordine, spicca l’introduzione obbligatoria delle bodycam sulle divise.
Stretta sulla cannabis light, accattonaggio e truffe agli anziani
Il decreto contiene una stretta sulla cannabis light, anche se i dettagli saranno definiti con decreti attuativi. Vengono inoltre introdotte misure contro l’accattonaggio molesto e le truffe agli anziani (arresto in flagranza e multe fino a 3.000 euro), fenomeni in forte crescita.
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