SPID Poste Italiane a pagamento

SPID Poste Italiane introduce un canone di 6 euro. Scopri come pagare, chi sono gli esenti (under 18, over 75) e come gestire il servizio.

SPID Poste Italiane a pagamentoIl panorama dell’identità digitale in Italia sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Dopo anni di assoluta gratuità per tutti i cittadini, Poste Italiane ha introdotto un aggiornamento relativo ai costi del servizio PosteID, prevedendo un contributo annuale per il mantenimento delle funzionalità di accesso.

Quanto costa lo SPID e da quando si paga?

La novità principale riguarda l’introduzione di un canone annuale di 6 euro, richiesto a partire dal secondo anno di attivazione del servizio SPID. Questa cifra non è legata alla creazione dell’identità in sé, ma viene presentata come un contributo per la gestione e la sicurezza della funzionalità di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti.

Come effettuare il pagamento

Per facilitare gli utenti, Poste Italiane ha previsto diverse modalità di versamento, integrando il pagamento sia nei canali fisici che in quelli digitali:

  • Online: È possibile regolarizzare la propria posizione direttamente sul portale ufficiale posteid.poste.it, utilizzando una carta di credito o di debito.

  • Uffici Postali: Chi preferisce il contatto umano o non ha dimestichezza con i pagamenti digitali può recarsi in qualunque sportello sul territorio nazionale.

Le categorie esenti: chi continua a non pagare

Nonostante l’introduzione del costo, Poste Italiane ha mantenuto una forte attenzione al sociale e alle categorie fragili, garantendo la gratuità totale per diverse fasce di utenza. Il servizio rimane gratuito per:

  1. Minorenni: Per incentivare l’uso dei servizi digitali tra i giovani.

  2. Cittadini con almeno 75 anni: Una misura volta a non gravare sugli anziani.

  3. Residenti all’estero: Gli iscritti all’AIRE continuano a usufruire del servizio senza costi aggiuntivi.

  4. Uso Professionale: I titolari di un servizio PosteID SPID ad uso professionale seguono logiche contrattuali differenti.

Sebbene la notizia del passaggio al modello “a pagamento” abbia generato discussioni, lo SPID rimane uno strumento indispensabile per interagire con l’INPS, l’Agenzia delle Entrate e il Fascicolo Sanitario Elettronico. È fondamentale controllare la data di scadenza del proprio primo anno gratuito per evitare interruzioni del servizio.

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