Il caso Bagnoli torna al centro del dibattito nazionale con l’ultima inchiesta di Report . A 35 anni dalla chiusura degli impianti industriali dell’ ex Italsider , l’area di Napoli che dovrebbe rappresentare il simbolo della rigenerazione urbana rimane un groviglio di inquinamento, ritardi burocratici e operazioni finanziarie che sollevano profondi dubbi sulla tutela della salute pubblica e dell’interesse erariale. Una terra ferita e una salute dimenticata L’area di Bagnoli , classificata come Sito di Interesse Nazionale (SIN) , è satura di idrocarburi, mercurio, cadmio e amianto, residui di un secolo di attività industriale pesante. Nonostante i divieti di balneazione , molti cittadini continuano a frequentare le spiagge di Coroglio , ignari o rassegnati ai rischi. I dati dello studio epidemiologico Sentieri sono impietosi: nelle aree SIN come questa si registrano migliaia di morti in eccesso e un’incidenza anomala di tumori , in particolare ...