Mare vietato a Licola

Lungomare di Pozzuoli Non c’è pace per i bagnanti pendolari di Napoli e provincia. Il commissario prefettizio del Comune di Pozzuoli ha vietato la balneazione su quasi tutto il litorale di Licola e Pozzuoli.

Il tratto di mare off-limits parte dalla spiaggia libera di via Napoli e arriva fino ai piedi del Rione Terra, passando per i lidi balneari di viale Sibilla a Licola.

Nell’ordinanza firmata dal prefetto Roberto Aragno si evince che, nel tratto di mare vietato(7 chilometri), l’acqua è inquinata da “streptococchi fecali” e “escherichia coli”. A molti questi due nomi scientifici non diranno niente. Lo “streptococchi fecali” e “escherichia coli” sono due batteri presenti negli scarichi fecali, che possono diventare vettori di infezioni acute del tratto urinario, ma anche di polmoniti e meningiti.

Lungo i 7 chilometri di costa “chiusa” ci sono sette stabilimenti balneari: “Lido Capri”, “Lido Mon Soleil”, “Lido Nereidi”, “Lido Circe”, “Lido Sorriso”, “Lido Le Dune” e “Lido delle Aquile”. I gestori fanno sapere che amplieranno l’offerta “alternativa”, attraverso solarium, piscine, lounge-bar sulla spiaggia e discoteche. Tutto gradevole, mi chiedo però che senso abbia andare in spiaggia senza farsi un tuffo in mare. Mah…

Dopo lo scandalo depuratori, questa notizia(mi riferisco al mare inquinato) è l’ennesima sconfitta per la città di Napoli. Con una costa simile potremmo “vivere” di turismo. Invece siamo costretti ad andare altrove per farci due “tuffi” decenti. Povera Napoli, anzi povero napoletano…

Credits: Il Mattino.

Commenti

  1. Sempre più non vedo l'ora di finire gli studi e scappare...

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  2. Hai ragione. Da questa misera città si deve solo scappare... :(

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