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14 giugno 2014

Uber dichiara guerra ai tassisti di Milano e dribbla il fisco

UberLa vicenda Uber è tutt’altro che risolta. La società ha intenzione di lanciare a Milano il suo servizio “Uber Taxi” con tariffe meno care di quelle attualmente praticate dall’app. Lo ha annunciato il Country Manager per l’Italia di Uber, Benedetta Arese Lucini, parlando a State of the Net a Trieste. In pratica è guerra aperta contro i tassisti e i contribuenti italiani.

“Molti osservatori hanno notato che l’innovazione di Uber porterà benefici all’economia italiana. Dobbiamo educare le istituzioni su benefici, non solo di Uber, ma della sharing economy”, ha continuato il Country Manager della compagnia americana. Uber ci insegnerà anche a dribblare il fisco come fa Apple? Perché scrivo questo? Olanda, Bermuda e Delaware è l’incastro perfetto di Uber per non pagare le tasse in Italia. Il conducente(NCC) versa il 20% dell’importo di ogni corsa alla società Uber BV che ha sede in Olanda e che viene interamente controllata da Uber International BV. Questa società è controllata al 100% da Uber International CV, una società che risiede alle Bermuda. Ma non finisce qui. Uber International CV è a sua volta controllata da Neben LLC, che ha sede nel Delaware. Un giro perfetto per pagare meno tasse. Tutto legale dal punto di vista legislativo ma non dal punto di vista etico. Uber vuole offrire il proprio servizio in Italia? Allora apra una sede nel nostro Paese e paghi le tasse come fanno le aziende italiane.

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