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3 maggio 2015

Corte Costituzionale boccia blocca pensioni e crea buco di 5 miliardi

Sentenza 50 2015 Corte CostituzionaleNella sentenza 70 2015, la Corte Costituzionale boccia la norma che, per il 2012 e 2013, ha stabilito che sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps scattasse il blocco della perequazione, ossia il meccanismo che adegua la pensione al costo della vita.

Il blocco è giudicato incostituzionale perché erode il potere di acquisto, si evince dalla sentenza della Consulta. Si tratta della cosiddetta norma Fornero contenuta nel “Salva Italia”. L’impatto sui conti pubblici sarebbe di 4,8 miliardi di euro per il 2012-2013. La somma andrebbe più che raddoppiata perché l’adeguamento all’inflazione vale anche per il biennio 2014-2015. La perdita media pro capite sarebbe di 1.800 euro. L’ex ministro Elsa Fornero ha dichiarato: “Il blocco non fu scelta mia, ma di tutto il governo per fare risparmi in tempi brevi”. Ad “Omnibus” l’ex premier Mario Monti ha detto: “Rispetto la sentenza della Corte, come sempre, ma sono perplesso, perché se non avessimo preso le misure necessarie sarebbe intervenuto il default oppure sarebbe arrivata la Troika. Nelle condizioni di allora prenderei la stessa decisione”. Una domanda sorge spontanea: i pensionati riceveranno la mancata corresponsione dell’adeguamento? Ho il brutto presentimento che i politicanti si inventeranno un’altra tassa per ripianare il buco di bilancio creato dalla sentenza della Corte Costituzionale.

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