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7 marzo 2016

Primarie PD: A Napoli vince Valeria Valente. E’ la candidata giusta?

Valeria ValenteLa renziana Valeria Valente ha vinto le primarie del Partito Democratico con 13.419 voti, pari al 43,7% dei votanti. Sarà lei la candidata sindaco del centrosinistra a Napoli. Sfiderà Gianni Lettieri, il sindaco in carica Luigi De Magistris e il candidato del Movimento 5 Stelle(al momento non ancora comunicato).

A Napoli hanno votato oltre 30 mila persone contro i 16.308 votanti rilevati alla chiusure delle urne nelle primarie per le regionali 2015. L’affluenza è lontana dal tetto dei 45.022 votanti registrato nelle primarie del 2011 per la scelta del candidato a sindaco di Napoli fra Andrea Cozzolino e Umberto Ranieri, primarie che furono poi annullate per una serie di irregolarità. La Valente ha sconfitto Antonio Bassolino(12.967 voti), Marco Sarracino(3.266 voti ) e Antonio Marfella(1.044 voti). La vincitrice ha dichiarato: “Napoli ha scelto di guardare avanti con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città. Mi sento investita di una grande responsabilità”.

Chi è Valeria Valente? Rappresenta davvero il nuovo? La risposta è no. La candidata sindaco del PD è vecchia politicamente quasi come Bassolino. La Valente è entrata nel consiglio comunale di Napoli nel 1997 con i DS. Nel 2001 viene rieletta, nel 2006 viene nominata assessore con delega al Turismo, agli spettacoli e alle Pari Opportunità nel peggior periodo, quello dell’emergenza rifiuti in Campania. Ricoprì la carica fino al 2010, quando per scelta lascia la carica per candidarsi a segretaria provinciale del PD di Napoli. La Valente, quindi, ha fatto parte della Giunta Iervolino, una delle più disastrose che abbiamo governato la città. Nel 2008, quando era assessore, bocciò la proposta di un quartiere a “luci rosse” nella città di Napoli per rilanciare il turismo.

Oggi cosa propone? La Valente ha dichiarato: “L’amministrazione locale deve creare le condizioni per attirare investimenti. Ci vogliono risposte in tempi certi, servizi che funzionano, trasporto pubblico, pulizia delle strade, sicurezza. E poi ci sono i grandi progetti di trasformazione urbana del territorio. Bagnoli su tutti: vent’anni di immobilismo sono imperdonabili. E poi il Porto su cui insistono, per la verità, tante competenze, di Comune, Regione e Governo. Ma ognuno deve fare la propria parte. E con la nuova programmazione europea, spendiamo tutte le risorse, perché possiamo raddoppiare i posti di quell’indotto che è, ricordiamolo, il primo per numero di addetti a Napoli”. In pratica la solita fuffa in stile renziano. Ma davvero vogliamo affidare la città ad una donna del PD? Non c’è bastato il decennio disastroso di Rosa Russo Iervolino?

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