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12 luglio 2016

Scontro tra treni in Puglia. Chi sono i responsabili?

Incidente ferroviario in PugliaVittime e decine di feriti in un incidente frontale fra due treni regionali nel Nord barese, sulla tratta Corato-Andria. Ancora da accertare le cause dell’incidente, ma si ipotizza un errore umano. Per i media locali ci sarebbero almeno 20 vittime. 30 i feriti, 4 molto gravi, ma si temono altri corpi intrappolati.

A scontrarsi in piena campagna due treni regionali di pendolari e studenti che percorrono la linea interna a binario unico da Bari a Barletta. I convogli erano pieni. I due treni, composti da quattro carrozze, si sono scontrati su un rettilineo in cui normalmente viaggiano ad alta velocità. I primi due vagoni si sono letteralmente sbriciolati. Non sono mancati i commenti strappalacrime dei politici italiani. Matteo Renzi, informato dell’accaduto mentre interveniva al Museo delle Scienze di Milano e immediatamente rientrato a Roma. In serata sarà in Puglia. Il premier italiano ha dichiarato: “Adesso è il momento delle lacrime, ma saranno accertate le cause di questa tragedia: non ci fermeremo fino a quando non avremo chiarito i fatti e le responsabilità dell'incidente”.

Non è la prima volta che sento un discorso del genere dopo un incidente ferroviario. La verità è che i principali responsabili di questa tragedia sono proprio politici, che continuano a sprecare risorse in opere inutili invece di utilizzarli per migliorare la linea ferroviaria nel Sud Italia. E’ normale che nel ventunesimo secolo ci siano ancora tratti a singolo binario? Miliardi di euro buttati per l’inutile TAV Torino-Lione e nessuno investimento per le pericolosissime tratte ferroviarie presenti in Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. E’ inutile girarci intorno, questa è una strage di stato. Dall’inizio del 2009 ad oggi sulla rete ferroviaria italiana ci sono stati almeno 120 incidenti, sono morte 74 persone e rimaste ferite altre 256.

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