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14 agosto 2016

Cgia: Italia ultima a stress test banche

Banco di NapoliNell’area euro l’Italia è ultima in relazione all’indice CET1. E’ quanto emerge da un rapporto della Cgia di Mestre. Il CET1 è l’indicatore degli stress test che emerge dal rapporto tra il “capitale primario di base di classe 1” e le attività ponderate per il rischio, e che definisce il grado di copertura dei rischi assunti dalle banche con le risorse proprie rilevanti(capitale, riserve, ecc.).

I dati esaminati indicano per il sistema bancario italiano un CET1 pari all’11,8%(fine 2015), un valore nettamente più basso rispetto agli altri paesi dell’Area Euro ma non così lontano dai risultati dei big player Francia(12,6%) e Spagna(12,7%). La Germania si attesta invece su valori più elevati(14,9%). Il CET1 minimo è fissato al 7%. Il fatto che l’Italia risulti all’ultimo posto non deve tuttavia fare allarmismo. Dal punto di vista delle regole di Basilea III, che entreranno pienamente in vigore nel 2019, il sistema bancario italiano presenta coefficienti patrimoniali molto elevati e più che in regola rispetto alle soglie minime previste che fissano il CET1 al 7%.

Rispetto ai grandi sistemi bancari dell’Area Euro, l’Italia è stato il Paese che ha beneficiato di minori aiuti di Stato tra il 2008 e il 2014, specie sul fronte delle ricapitalizzazioni, un’arma utilizzata su larga scala da Germania, Irlanda e Spagna che hanno fornito capitale ai loro istituti rispettivamente con 64,2 miliardi di euro, 62,8 miliardi e 61,9. Estendendo l’analisi degli aiuti di Stato anche agli altri strumenti previsti(copertura attività deteriorate, garanzie su passività e altre misure), i dati della Commissione Europea indicano in cima alla classifica l’Irlanda con 350,5 miliardi di aiuti in 7 anni, seguita dalla Germania(283,9) e dalla Spagna(186,0) mentre nel caso dell’Italia la soglia supera di poco i 93 miliardi di euro.

Aiuti di Stato alle banche dell’Area Euro

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