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28 giugno 2017

Boom di migranti in Italia nel primo semestre 2017

MigrantiEsodo infinito di migranti dalla Libia verso l’Italia. Complessivamente sono 13.500 quelli salvati nelle ultime 48 ore dalle navi dei soccorritori e diretti verso i porti del Sud. La situazione è destinata a peggiorare senza un blocco navale al largo della Libia per impedire ai barconi di partire. Dal primo gennaio 2017 al 27 giugno 2017 sono stati 73.380 i migranti giunti sulle coste italiane, +14,42% rispetto al 2016. Nello stesso periodo dello scorso anno, infatti, sbarcarono 64.133 persone.

I dati sono forniti dal ministero dell’Interno. Con questo andazzo si rischia di battere il record di 181.436 migranti del 2016. Tra i porti maggiormente impegnati, al primo posto quello di Augusta con 12.288 arrivi, seguito da Catania(8.830), e Pozzallo(7.161). La Regione che accoglie più migranti è la Lombardia(13%), davanti al Lazio(9%), alla Campania(9%), al Piemonte(8%), al Veneto(8%), all’Emilia Romagna(8%), alla Toscana(7%), alla Puglia(7%) e alla Sicilia(7%). Analizzando i dati per singolo mese, si scopre che il boom c’è stato a febbraio con ben 8.969 migranti contro i 3.828 del 2016. Boom di sbarchi anche a marzo(10.853 contro 9.676), aprile(12.930 contro 9.149) e maggio(22.978 contro 19.957). A gennaio sono sbarcati in Italia 4.470 persone contro i 5.273 del 2016. In calo gli sbarchi anche a giugno(13.180 contro 22.339), ma ci sono ancora 3 giorni per chiudere il mese. Tra i migranti arrivati in Italia ci sono anche 9.323 minori non accompagnati(dato aggiornato al 22 giugno). Il dato interessante è la nazionalità dei migranti sbarcati in Italia nel 2017. Il motivo? La maggior parte provengono dalla Nigeria(11.988), Bangladesh(7.459) e Guinea(7.040). Seguono Costa d’Avorio(6.626), Gambia(4.577), Senegal(4.410), Mali(4.068), Marocco(3.734),  Sudan(3.297) e Eritrea(2.680). Altri migranti(dato che comprende coloro per i quali sono ancora in corso attività di identificazione) sono circa 17.501. A parte Nigeria, Mali, Sudan e Eritrea sono tutti Paesi in cui non è in corso una guerra. Quest’ultimo dato fa capire che la maggior parte dei migranti che arrivano in Italia sono irregolari e non hanno diritto all’asilo.

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