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5 agosto 2017

Quali operatori telefonici utilizzano la fibra di Open Fiber a Napoli?

Open Fiber NapoliOpen Fiber è una società controllata da Enel con cui il colosso energetico è entrato nel mercato della fibra ottica in Italia come player infrastrutturale. Cosa significa? Open Fiber si occupa della realizzazione, gestione e manutenzione della rete in fibra ottica con la tecnologia Fiber to the Home(FTTH), l’unica in grado di garantire una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo(Gbps) sia in download che upload. La società controllata da Enel non vende il servizio in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso “wholesale only”, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati.

La rete in fibra ottica con banda ultra larga di Open Fiber è già disponibile a Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Milano, Padova, Palermo, Perugia, Torino e Venezia. Sono in corso i lavori di cablaggio per aprire nelle prossime settimane la commercializzazione in ulteriori città, tra cui Firenze e Genova. Il programma complessivo per la banda ultra larga prevede la sviluppo della rete in 6 anni su oltre 270 città italiane per circa 9 milioni e mezzo di unità immobiliari servite. A Napoli è stato Fuorigrotta il primo quartiere aperto alla vendita della fibra ottica FTTH di Open Fiber. Un paio di mesi dopo è toccato a Scampia entrare nel futuro. A questo link è possibile verificare la copertura della fibra ottica nel capoluogo campano. La rete Open Fiber a Napoli è commercializzata da Wind Tre e Vodafone.

Le offerte delle due compagnie telefoniche?

Wind Tre non fa pagare l’attivazione e il Modem Wi-Fi Next Generation è incluso nel prezzo, ma i prezzi dal secondo anno sono un po’ esosi. Il primo anno si paga 19,95 euro ogni 28 giorni per una velocità di connessione di 20 mega, 100 mega o 1 Gbps. La prima opzione costa 24,95 dal secondo anno, mentre per la 100 mega o quella da 1 Gbps bisogna aggiungere rispettivamente altri 5 o 10 euro. Vodafone invece offre una velocità di 300 Mega a 20 euro ogni 28 giorni per un anno. Per avere una connessione di 1 Gbps bisogna sborsare altri 5 euro. Per entrambe le opzioni bisogna aggiungere un contribuzione di attivazione di 4 euro da pagare per 48 rinnovi. Dal secondo anno si pagano ulteriori 5 euro per mantenere attiva l’opzione “Velocità Fibra”. In caso contrario la velocità viene ridotta a 20 mega. C’è da dire che Vodafone spesso offre l’attivazione gratuita per i nuovi clienti.


Come viene realizzato l’impianto con la fibra ottica FTTH di Open Fiber?

Gli scavi possono essere effettuati con la tecnica minitrincea ridotta o tradizionale. La prima comprende anche l’aspirazione del materiale di scarto, riducendo la polvere e il disagio per l’utenza. Lo scavo tradizionale sarà previsto solo dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni. Nella fase di realizzazione vengono effettuati i lavori di messa a terra della fibra, della posa dell’armadio stradale del Punto di Flessibilità Secondario(PFS) e del Punto di Terminazione Edificio(PTE) o del Punto di Terminazione Avanzato(PTA). Qui si trova il Ripartitore Ottico di Edificio(ROE), una scatola di plastica grigia e anonima, che grazie a una serie di “cartoline” ospita un singolo cavo in fibra per ogni singola utenza. Dopodiché i cavi corrono lungo la verticale dell’edificio e raggiungono ogni appartamento.

L’installazione della fibra nell’appartamento del cliente

Nell’ultima fase del processo, Open Fiber riceve da parte di un operatore telefonico una “Richiesta di attivazione” con tutte le informazioni del cliente, prenota le risorse di rete e contatta il cliente con numero in chiaro da rete fissa. Insieme fissano data e fascia oraria dell’appuntamento per l’intervento del tecnico presso l’abitazione dell’utente. La durata dell’intervento è di circa 2/3 ore. Questo tempo decorre dal momento in cui il tecnico arriva a casa del cliente. Nell’appartamento viene posata la borchia ottica,  una scatola bianca di piccole dimensioni(simili ad un termostato) che verrà collocata a parete nel punto più vicino, accessibile all’infrastruttura esistente. Con i clienti Vodafone viene posato anche l’Optical Network Terminal(ONT), un dispositivo che converte il segnale ottico in elettrico per il dialogo via ethernet con la Vodafone Station Revolution. L’ONT invece è integrato nei Modem/Router di Wind Tre. La differenza non è da poco, visto che con Vodafone bisogna tenere accesi due dispositivi 24 ore su 24.

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