Arrivano i bancomat sicuri
La contraffazione delle banconote è un problema serio e diffuso(non molto per fortuna) da diversi anni.
Negli anni ‘60, nel film “La Banda Degli Onesti”, Totò per convincere i suoi complici disse che loro erano una sorte di succursale(dependance) della Banca d’Italia.
Nel 1999 le banconote più contraffatte erano i biglietti da 50 mila e 100 mila lire. Oggi, la situazione è un po' cambiata. I contraffattori puntano tutto sulla banconota da 20 euro, perché da meno nell’occhio. Nel 2009 i 20 euro falsi recuperati sono stati 100.802, più del 62% del totale, mentre i biglietti da 50 e da 100 tolti dalla circolazione sono stati pari rispettivamente a 30.579 e 30.097.
Dal rapporto statistico del Ministero dell’Economia, relativo ai dati del primo semestre del 2009, si evince che è la provincia di Lecce dove è stato rinvenuto il maggior numero di banconote false. Seguono Roma e Milano. Il fenomeno della falsificazione dell’euro costa ad ogni cittadino 6 centesimi di euro.
Bisogna stare attenti, perché le banconote false possono finire anche negli sportelli Bancomat e Postmat. Le persone che hanno la sventura di prelevare un biglietto falso da uno sportello Bancomat o Postmat ricevono una bel danno, perché è difficile dimostrare che il falso proviene da un prelievo automatico.
Per legge, chi si ritrova in mano un biglietto contraffatto deve consegnarlo in banca o alla Posta o alle filiali della Banca d’Italia, ma senza ottenerne uno autentico in cambio. Per questo molti decidono di rifilare la banconota falsa a qualcun altro.
Per ovviare in parte a questo problema, la “Banca centrale europea” ha deciso che entro la fine del 2010 tutte le banche e tutti gli uffici postali dovranno dotarsi di apparecchiature per riconoscere le banconote non autentiche e deteriorate. Nel frattempo Bankitalia ha invitato le banche ad utilizzare per i Bancomat banconote nuove.
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