La moda dei bisticci

Bruno Vespa a "Porta a porta" I programmi televisivi stanno diventando un vero e proprio pollaio, dove ognuno crede di essere dalla parte della ragione.

Ultimamente però si sta diffondendo un’altra moda. Dopo l’indegno Paragone, anche Bruno Vespa a “Porta a Porta” ha voluto provare l’ebbrezza di bisticciare con la gente collegata in esterno.

Martedì scorso(6 aprile), il noto(?) conduttore ha ricordato il terremoto a L’Aquila ad un anno esatto di distanza. Il titolo della puntata di “Porta a Porta” era “L’Aquila quando rinasce?” lasciava pensare che ci fosse un dibattito interessante. Invece, la puntata è stata un’altra ovazione in onore di Silvio Berlusconi.

Ad un certo punto il conduttore ha definito “miracolo” ciò che ha fatto Berlusconi durante l’emergenza terremoto. Il “popolo delle carriole”(collegato in esterno) non ci ha visto. Una signora ha iniziato a parlare dicendo che si è solo costruito e non si è fatto ancora nulla per la ricostruzione.

Quando la signora ha detto che si è fatto solo disinformazione, il “vassallo” Bruno Vespa è uscito dal letargo ed ha iniziato ad interrompere continuamente la signora. Mi domando, per quale motivo si invita la gente comune senza farli parlare liberamente?

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