Il punchball Paragone
Il giornalista “filo leghista” Gianluigi Paragone sta facendo di tutto per farsi odiare dalle persone del Sud.
“L’ultima Parola”, il programma che conduce, ha come unico obiettivo quello di dare una brutta immagine del Sud Italia per favorire il Federalismo.
Ora non voglio fare il difensore del Mezzogiorno, perché so benissimo che c’è qualcosa che non funziona. Il problema è un altro. Il “sapientone” Paragone vuole far passare l’idea che la crisi economica italiana sia tutta colpa del Mezzogiorno. Se uno guarda “L’ultima Parola”, sembra quasi che al Nord ci siano tutte persone per bene, mentre al Sud solo criminali.
Nella puntata del 30 aprile, il nostro “punchball” nazionale(foto) ha deciso di parlare per l’ennesima volta di Napoli con il servizio “Il lavoro che c’è”(video). Secondo questo “illustre” giornalista i napoletani dovrebbero andare ad “occupare” quei 23 mila posti di lavoro vacanti nel settore dell’artigianato.
Non contento l’inviato manipola il servizio andando ad intervistare alcuni disoccupati finti che in realtà sono degli spacciatori(guadagnano anche 3 mila euro al mese). Come prevedibile l’intervistato dice che va a lavorare fuori solo con uno stipendio di almeno 2.500 euro al mese. Mica è fesso. Per farvi capire è come se proponessi a Paragone di lavare i vespasiani di casa mia per 500 euro al mese. Non credo che accetterebbe l’attuale vice direttore del Tg1…
Paragone parla sempre di sprechi e assistenzialismo, però non menziona mai che il suo programma fa in media “solo” un deludentissimo 7% di share e percepisce uno lauto stipendio pagato con i soldi degli abbonati Rai. Paragone ma fammi il piacere. Vai a lavorare, magari nel settore artigianato.
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