Genova ostaggio degli ultranazionalisti serbi
Questa sera a Genova era in programma la partita di calcio Italia-Serbia, valida per la qualificazione agli Europei del 2012. La gara è iniziata con 30 minuti di ritardo ed è stata sospesa al sesto minuto del primo tempo per motivi di sicurezza.
A Genova sono arrivati circa 2 mila supporter serbi. Di questi, trecento hanno messo sotto scacco la città. Verso le 19 i facinorosi hanno formato due cortei spontanei che hanno bloccato il centro della città. Durante la “sfilata” sono stati presi di mira alcuni negozi e dei passanti con lancio di oggetti e petardi. Alcuni negozianti sono stati costretti ad abbassare le saracinesche.
All’interno dello stadio Ferraris è andato anche peggio. Un ultranazionalista serbo(foto) ha letteralmente preso il comando della gradinata destinata agli ospiti. Entrano in campo le forze dell’ordine, ma stranamente non fanno nulla. Vedere i poliziotti inermi mi ha fatto pensare.
In passato le forze dell’ordine non ci hanno pensato due volte a caricare cittadini inermi che protestavano contro una discarica o per difendere il proprio posto di lavoro. Invece, questa sera è bastato un ultranazionalista serbo per farli stare buoni. Ma forse il vero motivo era la diretta televisiva. Quindi, basta una TV per fermare l’esercito del bene…
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