Fini: Berlusconi si dimetta o Fli uscirà dal governo
Oggi(7 novembre), a Bastia Umbra c’è stato il tanto atteso(?) discorso di Gianfranco Fini alla prima conferenza nazionale di Futuro e libertà. Il presidente della Camera ha chiesto in modo esplicito le dimissioni di Berlusconi. Tutto chiaro?
No. Per l’ennesima volta Fini ha detto che FLI voterà in Parlamento tutti provvedimenti condivisi e nel programma. Questo significa che Berlusconi rimarrà la suo posto, perché ha già fatto sapere che non intende rassegnare le dimissioni. Anzi, in modo provocatorio lancia la sfida a Fini e al FLI invitandoli a votare la sfiducia in Parlamento. Il reality continua.
Nello specifico, il presidente della Camera ha dichiarato “Berlusconi deve mostrare il coraggio politico che ha già dimostrato. Lui deve dare un colpo d'ala, prendere la decisione di rassegnare le dimissioni, salire al Colle, dichiarare che la crisi è aperta di fatto e arrivare a una fase in cui si ridiscuta l'agenda, il programma, si verifichi la natura della coalizione e la composizione del governo. Se non ci sarà questo colpo d'ala da parte di Berlusconi e darà ascolto ai cattivi consiglieri, è evidente che Ronchi, Urso, Menia e Bonfiglio non rimarranno un minuto in più nel governo”.
Durante il suo intervento, Fini ha definito l’esecutivo il “governo del fare finta che tutto va bene”. Il presidente della Camera ha menzionato anche il crollo del “Domus dei Gladiatori” a Pompei(scriverò un posto a parte) dicendo che è un danno per l’immagine del paese.
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