La Barilla ha oscurato il sito “Italia Terra Nostra”

Lo stabilimento della Barilla a MelfiGianni Lannes è un giornalista che ha lavorato per il giornale “La Stampa”. Dopo alcune intimidazioni non ha più trovato lavoro presso il giornale. Nel giugno del 2009 Lannes ha aperto il sito “Italia Terra Nostra”. In passato il giornalista si è occupato anche del “caso” delle navi dei veleni.

Da un mesetto il sito non è più accessibile. “Italia Terra Nostra” è stato oscurato da Aruba dopo una “segnalazione” fatta dall’azienda “Barilla”. La vicenda parte da lontano. Lannes in un’inchiesta ha denunciato che lo stabilimento di San Nicola di Melfi della Barilla è pieno di amianto. Invece di bonificare il proprio stabilimento da  9,58 ettari, la “Barilla” ha preferito pagare uno studio legale di Milano per costringere “Aruba” di oscurare il sito di Lannes. Il giornalista ha aperto un blog per spiegare tutta la vicenda. Nel post “Barilla: cancellate Italia Terra Nostra” Lannes scrive:

“La Barilla dei noti fratelli delega il professor avvocato Vincenzo Mariconda con studio a Milano per il lavoro sporco. Invece di rimuovere l’amianto fuorilegge(legge 257/1992) che imbottisce lo stabilimento di merendine e biscotti a San Nicola di Melfi in Lucania, tentano illegalmente di far cancellare il sito del giornale online Italia Terra Nostra. Invece di denunciare alla magistratura per l’eventuale reato di diffamazione a mezzo stampa, tutto da dimostrare o citarci in giudizio in sede civile per un risarcimento danni, chiedono ad Aruba di oscurarci. Questa è la democrazia di chi è socio degli Anda-Buhrle(dall’anno 1979), noti soggetti trafficanti a livello internazionale di armi e ordigni. Se si tiene ad una voce libera è il momento di agire nel solco della legalità per rivendicare concretamente il diritto alla libertà di espressione. Tra l’altro sul caso sono state presentate diverse interrogazioni ancora senza risposta dal governo Berlusconi. BOICOTTIAMO LA BARILLA. SOS: pubblicate sul web e diffondete le inchieste di ITN sull’amianto alla Barilla di San Nicola di Melfi”

Per ulteriori info: Report on Line.

Aggiornamento:
Il giorno 11 febbraio 2011 la Barilla(o chi per loro) ha scritto un commento a questo post in cui segnala quanto segue:

Buongiorno a tutti,
vi segnaliamo che in una lunga nota, il titolare del dominio Italiaterranostra.it ha spiegato i reali motivi della chiusura del sito, smentendo a più riprese chi aveva scritto di pressioni e intimidazioni operate da Barilla “che non ha mai chiesto il sequestro e l’oscuramento del sito, come Gianni Lannes continua ad affermare”. Ecco il testo completo:
http://www.italiaterranostra.it/?p=8660

Vi ricordiamo che per rispondere sulla vicenda Melfi fornendo fatti concreti, abbiamo pubblicato già nei mesi scorsi un documento completo sul nostro sito. Ecco il link:
http://www.barillagroup.com/corporate/it/home/media/posizioni-aziendali/melfi.html

Grazie

Commenti

  1. ditemi come si fà a dar credito a questo lannes:


    http://stashbox.org/1044076/qazxsw.jpg

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  2. E' da diverso tempo che circola un articolo su lannes al seguente link:

    http://stashbox.org/1044076/qazxsw.jpg

    (l'immagine è troppo divertente)

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  3. Perchè l'articolo è in formato immagine?

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  4. poco importa che sia in formato immagine dato che il video citato nell'articolo esiste ed è presente su emule.

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  5. Ne vuole una copia al suo indirizzo di posta elettronica? Vuole direttamente il link eD2k?

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  6. Ho letto l'articolo pubblicato da "AgoraVox". E' interessante, ma non riguarda il "caso" Barilla.

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  7. secondo me lannes non deve avere tutte le rotelle al posto giusto!

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  8. Il mondo è bello perché varia...

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  9. Il mondo è bello perché varia? Certamente, ma questo non toglie che le menzogne di Lannes sono vomitevoli!

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  10. Hai ragione, però ancora non mi ha riportato un link che smentisce le insinuazioni sul "caso" Barilla...

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  11. Credo che Lannes debba fare pace col cervello!
    Prima attribuisce la colpa per la chiusura del sito alla Barilla, poi scrive che ad oscurarlo è stata una persona che lui nei suoi articoli definisce "postmaster". BASTA con queste prese in giro! Ammesso che questa figura esista dovremmo pretendere da Lannes che ci dica come contattarla (magari facendoci dare la mail) ed ascoltare un'altra voce. Personalmente ho fatto diverse donazioni a italiaterranostra e non mi va giu il fatto che questo giornale sia sparito nel nulla.

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  12. Allora anche la lettera dell'avvocato è fasulla?

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  13. Buongiorno a tutti,

    vi segnaliamo che in una lunga nota, il titolare del dominio Italiaterranostra.it ha spiegato i reali motivi della chiusura del sito, smentendo a più riprese chi aveva scritto di pressioni e intimidazioni operate da Barilla "che non ha mai chiesto il sequestro e l'oscuramento del sito, come Gianni Lannes continua ad affermare."
    Ecco il testo completo:
    http://www.italiaterranostra.it/?p=8660

    Vi ricordiamo che per rispondere sulla vicenda Melfi fornendo fatti concreti, abbiamo pubblicato già nei mesi scorsi un documento completo sul nostro sito.

    Ecco il link http://www.barillagroup.com/corporate/it/home/media/posizioni-aziendali/melfi.html

    Grazie

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  14. Bene. Metto il comunicato nel post.

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  15. Gianni Lannes e le sue balle di amianto
    http://www.luigiboschi.it/?q=node/39340

    a me risulterebbe invece che:
    -vi è stata denuncia alla Magistratura nei confronti di Lannes ed è stato citato in giudizio;
    -il sito italiaterranostra.it non è stato oscurato attraverso pressioni di Barilla su Aruba, ma direttamente dal titolare del dominio su consiglio del proprio legale;
    -il tetto di 11.000 mq su 52.000 dello stabilimento non presentava anomalie, ma era in perfetto stato di conservazione e non vi era alcun pericolo di salute;
    -le analisi ambientali non rilevavano la presenza di fibre di amianto aerodisperse;
    -i lavori comunque di sostituzione delle lastre in fibrocemento pianificati nel 2008, sono iniziati nel 2010 e terminati l'11 gennaio 2011 con smaltimento dell'amianto seguendo le indicazioni di legge.

    Su quale credibilità viene quindi ora prodotta questa infinita replica di copia e incolla? Per non parlare delle mail che circolano... E' evidente il piano. Non è un tam tam casuale di rete.
    Chi arma la tastiera di Lannes?

    Luigi Boschi

    L'impiego dell'amianto è fuori legge in Italia dal 1992 (legge n. 257 del 1992), ma con ciò si intende che non è possibile commercializzarlo né impiegarlo per nuovi edifici. Cosa diversa per quelli esistenti che devono essere valutati caso per caso quindi, se deteriorati, sostituiti o isolati.

    Il Decreto Ministeriale del 06/09/1994 dice: "La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto".

    Non sussiste alcun obbligo per la rimozione delle coperture in cemento-amianto (Eternit o altra marca analoga) pre-esistenti, purché lo stato in cui si trovano non sia fonte di rischio. Potrebbe invece essere obbligatorio procedere ad uno degli interventi previsti dalla legge nel caso in cui questo risultasse friabile a causa di un accentuato stato di degrado. Cosa che quello dello stabilimento Barilla a Melfi non era. Infatti sia l'ASL di Potenza che l'ARPAB (Azienda Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata) hanno certificato, nell'area dello stabilimento di San Nicola di Melfi, l'assenza di fibre di amianto aerodisperse ed il più che corretto stato manutentivo del tetto interessato. E' inoltre da sottolineare che la copertura era isolata verso l'interno da un piano di cemento. Nonostante tutto questo, per scelta autonoma dell'azienda già adottata prima dell'articolo di Lannes, è stata predisposta comunque la sostituzione, terminata il 21 gennaio 2011 a mezzo di aziende specializzate, con il controllo pubblico e (contrariamente a quel che dice Lannes) senza alcun rischio per la salute di chicchessia.

    Perché in tutti i siti che hanno pubblicato l'intervento di Lannes e di Helene si mistifica la realtà e viene pianificata la "macchina del fango" (così scrivono loro)? Perché si danno versioni non corrispondenti a verità sulla chiusura del sito "italiaterranostra.it" e sulle vicende giudiziarie, che hanno visto il giudice di Parma inibire a Lannes, su richiesta della Barilla, alcune espressioni ritenute ingiuriose e diffamatorie?
    Come mai i siti, i blogger e coloro che hanno inviato mail ora non smentiscono usando lo stesso metro e modalità con cui si sono prodigati a spander fango?
    Questa è cosa grave perché coltiva il germe dell'inaffidabilità dell'informazione in rete... su cui in troppi speculano. La mancanza di obiettività non produce verità, né giova alla credibilità della rete.
    L'etica dei blogger determina la credibilità di una informazione più libera.

    Luigi Boschi

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  16. Hai letto l'aggiornamento nel post?

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  17. Salve a tutti, sono il responsabile legale del dominio italiaterranostra.it nonchè l’intestatario.
    Vi comunico che è stato pubblicato un comunicato su http://www.italiaterranostra.it che smentisce tutte le fandonie raccontate da Lannes sul presunto oscuramento di italiaterranostra e fa luce su ciò che realmente è successo.

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  18. Il link già è riportato in questo post.

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  19. Malafede o sensazionalismo a tutti i costi?
    http://www.italiaterranostra.it/?p=9059

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  20. Questa "storia" sta diventando una telenovella. Ogni giorno esce un nuovo "capitolo" da entrambi le "fazioni".

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