Ballarò: Della Valle definisce Bondi un ragazzo di bottega
Ieri(4 ottobre), c’è stata la quarta puntata di “Ballarò”. In studio erano presenti Antonio Di Pietro(IDV), il giornalista Giancarlo Giannini, il presidente della Regione Lombardia Daniele Formigoni, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, Sandro Bondi(PDL) e l’imprenditore Diego Della Valle. Questi ultimi due sono protagonisti di un simpatico siparietto.
Durante la puntata si è parlato di economia e della lettera della BCE. Della Valle dice “Le ricetta le deve dare le politica. Abbiamo delegato loro a darla. Certo che ho le miei idee, le ho chiare e mi sentirei di dire Bondi che forse potrebbero essere anche delle buone idee. Però è un compito che riguarda la politica e di fattucchieri che hanno un’idea al momento su come risolvere queste cose ne abbiamo fin troppi”.
A questo punto il “pidiellino” Bondi incalza l’imprenditore. L’ex ministro della Cultura dice “Lei è un industriale. Potrebbe dirci cosa ne pensa a questo proposito”. Della Valle risponde “Io penso che non il momento di rendere semplice il licenziamento delle persone. Alle persone bisogna dare sicurezze e non insicurezza. Questo è il mio pensiero”.
Bondi controbatte dicendo “Questa non è una risposta che va nel senso che lei indicato nella sua lettera. Questa è una risposta che va nel senso opposto al cambiamento del paese”. A questo punto Della Valle sferra un colpo da knock out per il povero “pidiellino”. L’imprenditore dice “Bondi abbia pazienza. Se devo discutere di qualcosa che riguarda la qualità dei prodotti parlo con i capi delle aziende, non con i ragazzi di bottega”.
L’ex ministro della Cultura rimane frastornato. Non ha capito la battuta. Bondi domanda “Sarei il ragazzo di bottega?”. A quel punto interviene Giovanni Floris. Il conduttore dice “A me l’ingrato compito di tradurre. Ne parlo con Berlusconi non con lei”. Dopo aver capito il senso della battuta, il “pidiellino” risponde “Della Valle lei è molto educato”.
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