Fiat: Firmato accordo su nuovo contratto. Entusiasta Marchionne
Sottoscritto all’Unione industriale di Torino l’accordo per il nuovo contratto degli 86 mila lavoratori Fiat, che decorrerà dal 1 gennaio 2012. L’intesa recepisce l’accordo di Pomigliano del 29 dicembre 2010. Hanno firmato Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazioni Quadri.
La Fiom, che ha partecipato solo ai primi due incontri con l’azienda, non ha siglato l’accordo. Per l’art.19 la Fiom è esclusa dalla rappresentanza negli stabilimenti Fiat. Susanna Camusso, leader della Cgil, ha dichiarato “Non posso che confermare che l’accordo impone e propone il tema della modifica dell’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori”. Il nuovo contratto prevede:
- Lavoro su 18 turni(3 al giorno su 6 giorni), con una settimana di 6 giorni lavorativi e la successiva di 4
- Una tantum di 600 euro,come premio straordinario 2012(anche per i lavoratori in mobilità), che sarà pagato a luglio
- Maggiorazione dal 50 al 60% dello straordinario del sabato
- Premi silver e gold anche per la produttività dei singoli stabilimenti
- L’azienda potrà chiedere di lavorare al sabato e fino a 120 ore di straordinario(80 in più delle attuali)
- Riduzione delle pause da 40 a 30 minuti. Il taglio dei 10 minuti sarà monetizzato.
Nell’accordo Fiat ci sono norme per contenere l’assenteismo, la clausola di responsabilità in base alla quale chi non rispetta le intese verrà sanzionato in termini di contributi e permessi sindacali. Spariscono le Rsu(rappresentanze sindacali unitarie) e compaiono le Rsa(rappresentanze sindacali aziendali), che verranno nominate dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto sulla base di quanto previsto dall’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori.
Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat Spa, ha dichiarato “L’intesa sul nuovo contratto di lavoro del gruppo Fiat segna una svolta storica per l’azienda e i suoi lavoratori. Questo contratto è uno strumento moderno che permetterà anche di continuare a investire nel paese. Garantisce ai lavoratori di mantenere inalterati tutti i diritti acquisiti e i vantaggi economici in busta paga saranno evidenti”.
Non ho mai sentito tante baggianate tutte assieme. Il signor Marchionne ha calpestato i diritti dei lavoratori usando un metodo tanto caro alla criminalità organizzata; quello delle minacce. L’accordo è passato solo perché l’amministratore delegato ha minacciato di chiudere gli stabilimenti italiani. Il povero lavoratore non aveva scelta. Ora tutto le aziende potranno seguire il “metodo” Marchionne. Il tipo con il maglione di cashmere andava preso a pedate. Il sottoscritto lo scriveva nel giugno 2010.
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