L’Antitrust spinge per le liberalizzazioni

TaxiIn una segnalazione a governo e parlamento, l’Antitrust invita ad andare avanti sulla via delle liberalizzazioni, con interventi in più settori: servizi pubblici locali, Poste, trasporti, banche, energia, farmaci di fascia C, taxi, commercio, tutela dei consumatori, professioni, semplificazione dell’attività amministrativa.

L’Antitrust indica anche come effettuare le liberalizzazioni: per le Poste, ad esempio, prevede lo scorporo di Banco Posta. Le liberalizzazioni devono essere accompagnate con interventi che garantiscano l’equità sociale e che favoriscano, anche attraverso le opportune riforme del diritto del lavoro, nuove opportunità di inserimento per i soggetti che ne uscissero particolarmente penalizzati.

Secondo l’Antitrust la legge annuale sulla concorrenza è lo strumento con il quale procedere: per vincere ostacoli e resistenze dei gruppi che si sentono danneggiati, occorre infatti recuperare la dimensione dell’interesse generale e la sua prevalenza sui vari egoismi di categoria, procedendo con interventi di ampia portata che contestualmente sciolgano i nodi anticoncorrenziali su mercati diversi e con attori economico-sociali differenti.

Tra i tanti interventi, l’Antitrust chiede anche misure a carattere generale, come l’aumento delle sanzioni per le violazioni del Codice del Consumo e contro la pubblicità ingannevole, fino a 5 milioni di euro contro gli attuali 500mila e l’estensione della norma a tutela del consumatore a favore delle microimprese. Occorrono anche sanzioni per rendere più stringente l’obbligo alla separazione societaria da parte delle imprese che, per disposizioni di legge, esercitano la gestione di servizi di interesse economico generale ovvero operano in regime di monopolio sul mercato, qualora intendano svolgere attività in mercati diversi.

Per ulteriori info: Agcm

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