Eures: Un suicidio al giorno tra i disoccupati

Nel 2010 c'è stato un suicidio al giorno tra i disoccupati. Lo dice il rapporto "Il suicidio in Italia al tempo della crisi” dell'Eures.

Sempre più suicidi in ItaliaNegli ultimi mesi c’è un dato che accomuna imprenditori e disoccupati: i suicidi. La crisi economica sta colpendo soprattutto il ceto medo-basso. La gente non vede più un futuro, così decide di farla finita con il questo mondo capitalista. Dal rapporto “Il suicidio in Italia al tempo della crisi” dell’Eures si evince che i suicidi sono in netto aumento in Italia.

Nel 2010 sono stati 362 i suicidi dei disoccupati, superando così i 357 del 2009, che già rappresentavano una forte impennata rispetto ai 270 accertati in media nel triennio precedente. L’incremento riguarda soprattutto coloro che hanno perso il lavoro. Aumenta il rischio suicidio tra gli “esodati”, nella fascia tra i 45/64 anni, con un incremento del 12,6% nel 2010 rispetto al 2009, e del 16,8% rispetto al 2008. L’incremento dei suicidi è legato alla vulnerabilità in termini occupazionali e alle difficoltà di ricollocazione.

Dal rapporto Eures si evince che aumentano anche i suicidi nelle fasce d’età 45-54(+13,3% rispetto 2009) e in quella 55-64(+10,5%). Il tutto a fronte di una crescita complessiva dell’8,1%. Consistente, tra 2008 e 2010, anche l’aumento suicidi tra gli over 64(+6,6%) e nella fascia 18-24(+6,5). La maggior parte dei suicidi censiti nel 2010 avviene al Nord(53,4%). Seguono Sud(26,1) e Centro(20,5%). Il triste primato se lo aggiudica la Lombardia(496 casi), seguita da Veneto(320) e Emilia Romagna(278).

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