Nuovo avviso di garanzia per Vendola
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e gli ex assessori alla Sanità, Alberto Tedesco e Tommaso Fiore, sono indagati dalla Procura di Bari, per un altro filone di indagine sulla sistema sanitario pugliese. Il governatore è indagato per peculato, abuso d’ufficio e falso. Mercoledì scorso(11 aprile), Vendola ha ricevuto una avviso di garanzia per la presunta pressione nella nomina di un primario.
Le indagini riguardano una transazione di 45 milioni non conclusa tra Regione Puglia e l’ospedale ecclesiastico “Miulli” di Acquaviva delle Fonti(Bari). Tra gli indagati anche il vescovo della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Monsignore Paciello, e Don Mimmo Laddaga, direttore dell’ospedale “Miulli” di Acquaviva. La notizia del nuovo avviso di garanzia è stata confermata dallo stesso governatore Vendola che in una nota spiega di aver ricevuto “la notifica di una richiesta di proroga di indagini”.
Il leader di SEL ha commentato: “Si tratta di un procedimento penale del quale non avevo mai avuto alcuna notizia. Non so cosa mi sia addebitato. Se lo avessi saputo, ne avrei subito informato la stampa e l’opinione pubblica. Tuttavia mi riserverò a questo secondo appuntamento, come nel mio stile e nella mia cultura, l’impegno e la serenità che si deve al lavoro della magistratura. Ma, ribadisco la mia totale estraneità ai fatti”.
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