Formigoni: Cade anche il Piemonte e il Veneto con la Lombardia

La Lega vuole l'azzeramento della Giunta lombarda per non far cadere Roberto Formigone. Il governatore minaccia di far cadere anche il Piemonte e la Lombardia. La politica è diventato un gioco.

Roberto FormigoniLa politica dei ricatti. Non è un titolo di un film, ma quello che sta accadendo in Lombardia. Ieri(10 ottobre) i carabinieri hanno arrestato l’assessore alle politiche della Casa, Domenico Zambetti(PDL). In un Paese civile ci sarebbe stato l’immediato scioglimento della Giunta, anche perché di assessori e consiglieri indagati ce ne sono fin troppi in Regione Lombardia.

La Lega Nord ha preso la palla al balzo per chiedere più posti in Giunta. In che modo? Semplice, dando un ultimatum al governatore Roberto Formigoni: deve azzerare la Giunta per mantenere il “posto”. In caso contrario si andrà a votare in aprile. I Consiglieri e assessori della Lega Lombarda hanno consegnato le dimissioni al partito. Toccherà a Roberto Maroni e Matteo Salvini andare da Formigoni per fargli la “proposta che non può rifiutare”. Non si è fatta attendere la replica dell’esponente di Comunione e Liberazione.

Formigoni ha dichiarato “Mi sono sentito con Berlusconi e con Alfano che hanno confermato la linea del PDL. Se cade la Lombardia un secondo dopo cadono Veneto e Piemonte”. Il presidente della Lombardia ha provveduto con decreto a ritirare le deleghe degli assessori leghisti e a prenderle in carico. Questa mattina, intervistato a Canale 5, Formigoni ha ribadito: “Se i leghisti vogliono il dialogo ritirino le dimissioni, decidano se vogliono far parte dell’alleanza in Lombardia, Veneto e Piemonte”.

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