Lombardia: Arrestato l’assessore Zambetti

L'assessore alla Casa della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di aver comprato un pacchetto di preferenze per la sua elezione nelle Regionali 2010 da due esponenti della 'ndrangheta.

Domenico Zambetti con Roberto FormigoniNon c’è pace per il Consiglio regionale della Lombardia. Questa mattina(10 ottobre) i carabinieri hanno arrestato l’assessore alle politiche della Casa, Domenico Zambetti(PDL). Il “pidiellino” è accusato di aver comprato un pacchetto di preferenze per la sua elezione nelle regionali 2010 da due esponenti della ‘Ndrangheta.

Con l’arresto di Zambetti, sono 13 gli esponenti politici, tra Giunta e Consiglio, indagati dal 2010. Tra le persone arrestate stamane, anche Ambrogio Crespi, fratello dell’ex sondaggista Luigi Crespi. Complessivamente nell’ambito dell’inchiesta sono finite in carcere una ventina di persone. Al centro l’accusa di voto di scambio. Per gli inquirenti, Zambetti, eletto con 11.217 voti, ha comprato 4 mila preferenze per 200 mila euro. A suo carico vi sarebbero intercettazioni telefoniche che documentano le fasi del pagamento. Ipotizzato anche il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Il giornale online “La Repubblica” parla anche di Sara Giudice. Ve la ricordate? E’ la giovane ex esponente del PDL(passata a FLI) che creò la campagna “anti-Nicole Minetti”. E’ stata la più votata della della lista del Terzo Polo al Comune di Milano, con 1.028 preferenze. Piero Colaprico, autore dell’articolo, scrive:

“A fare l’accordo con i mafiosi calabresi, ma non c'è prova che sapesse con chi avesse a che fare, è stato suo padre, Vincenzo Giudice, ex consigliere comunale PDL. Uno molto chiacchierato ma intoccabile, finito nelle carte giudiziarie sempre per suoi incontri con uomini delle cosche. Per favorire sua figlia aveva promesso non soldi, ma appalti in Calabria, grazie a una società partecipata del Comune di Milano di cui, nominato dalla giunta Moratti, è al vertice”.

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