PD: No elezioni e rimborsi per movimenti
Da alcuni anni si parla dell’abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti. Il Partito Democratico è l’unico che continua a difendere le “entrate facili” presi dalle tasse dei poveri contribuenti. Oggi(20 maggio) i “pidini” si sono superati.
Un disegno di legge firmato da Anna Finocchiaro e dal capogruppo PD al Senato, Luigi Zanda, prevede la piena attuazione all’articolo 49 della Costituzione sui partiti, dando loro personalità giuridica. Il mancato acquisto della personalità giuridica precluderà l’accesso al finanziamento pubblico e la partecipazione alle competizioni elettorali. Tra i limiti imposti ai partiti, il divieto di assumere partecipazioni in società e di investire la propria liquidità in strumenti diversi dai titoli di Stato. Prevista inoltre la possibilità per i partiti di ricorrere alle primarie; chi non le introdurrà nel proprio statuto riceverà un taglio dei rimborsi elettorali del 25%. Infine incarichi per i dirigenti a tempo determinato.
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