Di Pietro: Denuncerò Berlusconi alla Procura per vilipendio alle istituzioni dello Stato

Di Pietro si recherà presso la procura della Repubblica per presentare un esposto in cui si denuncia la violazione dell'articolo 290 del codice di procedura penale. Guarda il video.

Antonio Di PietroIeri(18 settembre), Silvio Berlusconi ha fatto l’ennesimo videomessaggio per plagiare il popolo stupido. L’ex premier ha attaccato nuovamente la magistratura e la sinistra. Inoltre, ha annunciato il ritorno di Forza Italia. Il videomessaggio del “piccino” di Arcore ha fatto rinascere anche Antonio Di Pietro.

L’ex magistrato ha annunciato che denuncerà Berlusconi alla Procura della Repubblica per vilipendio alle istituzioni di Stato. Di Pietro ha detto “Silvio Berlusconi non si smentisce mai. Anche oggi è riuscito a commettere un  reato. Egli, infatti, ha violato l’articolo 290 del Codice penale che recita: ‘E’ punito chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo o la Corte Costituzionale o l’ordine giudiziario’. Se provate a risentire l’intervento di Berlusconi  vi renderete conto che, riferendosi alla magistratura, ha affermato che ‘è un contropotere dello Stato’ e che ‘siamo diventati una democrazia dimezzata, alla mercé di una magistratura politicizzata’”.

Il leader dell’Italia dei Valori ha aggiunto “In sostanza Berlusconi accusa la magistratura, contrariamente al vero, di utilizzare il proprio ruolo non per far rispettare la legge, ma per violarla. Siccome questo non è vero ha commesso il reato indicato all’articolo 290 del Codice penale. Per tale motivo, noi dell’Italia dei Valori abbiamo preparato un esposto che, domani stesso, presenteremo alla Procura della Repubblica contro Silvio Berlusconi, affinché questa proceda penalmente nei suoi confronti per attentato a un organo costituzionale, in particolare a quello giudiziario, per averlo squalificato mentre questo svolgeva il proprio lavoro. Credo sia arrivato il momento di iniziare a far rispettare le leggi e di fidarsi solo di chi le rispetta”.

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