Crozza: E’ un paese in attesa di giudizio

Il comico genovese riflette sul peso che la giustizia ha nelle vicende politiche, economiche e addirittura sportive del nostro Paese. Guarda il video.

Maurizio CrozzaQuesta sera(14 gennaio) Maurizio Crozza ha fatto l’ennesimo monologo da incorniciare nella diciassettesima puntata della stagione di “Ballarò”. Il comico genovese ha parlato delle vicende giudiziarie che hanno investito la politica italiana.

Crozza ha esordito dicendo “Ciao Giova, se non sbaglio già una volta ti avevo detto che ero un cretino. Seguimi nel ragionamento perché io faccio fatica. Sbaglio, o l’analisi è che questo paese sia governato dai giudici? Spendiamo circa 25 miliardi all’anno per pagare la politica e decidono tutto i giudici? Cos’è l’Italia Giova? E’ un paese in attesa di giudizio. Altro che metodo Stamina, è il metodo Sta-minchia. Diciamo che la politica ormai è quel simpatico passatempo fra una sentenza e l’altra. Prendi il caso Cota: tu fai le elezioni in Piemonte. Vinci, governi 4 anni, poi arriva il TAR e annulla tutto. La Lega se l’è presa con i giudici. Dicono che sentenza Tar è attacco a democrazia invece fare firme false è l’essenza della democrazia”.

Il comico genovese ha aggiunto “Ma la colpa non è dei giudici. Loro fanno quello che devono con calma, eh per carità. Non è che s’ammazzino di lavoro. In Piemonte ci sono voluti 4 anni come per Olimpiadi già pensando prossimo TAR 2016 a Rio de Janeiro. TAR non è un acronimo, ma un’abbreviazione. Vuol dire TAR-DI, solo che non hanno ancora finito di scriverlo. Qualunque cosa faccia politica in Italia c’è di mezzo un’indagine della Magistratura ci mancava solo il caso De Girolamo. Benevento è forte, eh? Ha dato alla politica italiana Mastella e la De Girolamo. Io, per il futuro di Benevento, proporrei una politica del controllo delle nascite ispirata vagamente a Hu Jintao. Un politico ogni 100 anni”. Per il resto guarda il video.

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