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15 luglio 2014

Agcom: Prosegue contrazione settore TLC

Relazione annuale 2014 dell'AgcomOggi(15 luglio) l’Agcom ha presentato la “Relazione annuale 2014 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro”. Nel 2013, il settore delle comunicazioni rappresenta circa 4 punti percentuali del PIL. In particolare, il valore del macrosettore delle comunicazioni(comprensivo dei settori media, telecomunicazioni e servizi postali) per il 2013 è stimato pari a 56,1 miliardi di euro, cui corrisponde una perdita complessiva di 5,4 miliardi di euro(-9%) in termini di fatturato rispetto al 2012.

Il peso relativo delle telecomunicazioni è in sostanziale continuità con lo scorso anno: rispetto al valore totale del settore, rappresentano poco più del 61%, mentre i servizi di media contribuiscono per il 26% e quelli postali per il 12%. La diminuzione più marcata si è avuta nel mercato delle telecomunicazioni, che registra, rispetto al 2012, minori introiti per 4,1 miliardi di euro. Nel settore dei media(radio-tv, editoria e internet) il tasso di decrescita è risultato pari a circa il 7%: difatti, la perdita di fatturato nell’ultimo anno è stimata in 1,1 miliardi di euro, in leggero miglioramento rispetto al 2012(-1,4 miliardi). Anche il settore postale registra una flessione rispetto all’anno precedente: infatti, il 2013 si chiude con una contrazione superiore al 2%.

Prosegue la riduzione dei prezzi delle comunicazioni: negli ultimi anni, a fronte della crescita dei prezzi al consumo, si è registrata una diminuzione dei prezzi dei servizi telefonici. I ricavi degli operatori sono distribuiti equamente tra rete fissa(17,20 mld) e rete mobile(17,26 mld). Nel 2013 fatturato traffico voce su rete fissa -14%, traffico voce su rete mobile +8,4%. Gli SMS hanno seguito lo stesso trend, con una riduzione consistente(-26%) degli quelli inviati on net ed una crescita, meno intensa(+11,9%), di quelli off net. Nel 2013 oltre 16 milioni di portabilità nel mobile. A partire dal 2005, il servizio MNP ha consentito di portare oltre 65 milioni di numeri. Continuano ad aumentare gli utenti mobili che accedono a internet in mobilità, con smartphone o chiavette.

In Italia, la stampa ha registrato nell’ultimo anno una flessione dei ricavi pari a 7,2% per i quotidiani e oltre il 17% per i periodici. Il settore televisivo, anche nel 2013, continua a essere caratterizzato da un andamento economico negativo con riferimento sia alla TV gratuita(-6%) sia alla pay-TV(-2%). La pubblicità rimane la principale fonte di finanziamento per le TV: rappresenta il 41% delle risorse ed è ormai incalzata dai ricavi da abbonamenti e servizi di pay-TV che valgono il 37% degli introiti complessivi. La raccolta pubblicitaria registra una contrazione dei ricavi nei diversi settori, da un minimo del -2%(internet) a un massimo del -30%(annuari).

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