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14 ottobre 2014

18 miliardi di tasse in meno. L’annuncite di Renzi colpisce ancora

Matteo Renzi“Per la prima volta della storia del nostro Paese, tra la legge di stabilità del 2014 e  quelle del 2015 c’è una differenza di 18 miliardi di euro di tasse in meno. E’ una cifra unica. Rendere fissi gli 80 euro”. Lo ha detto Matteo Renzi all’assemblea Confindustria di Bergamo.

Ma l’annuncite del premier non si è fermata qui. Il fuffatore automatico ha dichiarato: “Coloro i quali nel 2015 assumeranno con un contratto di lavoro a tempo indeterminato avranno per tre anni la possibilità di non pagare i contributi. Lo Stato si sostituisce all’imprenditore nel pagare i contributi per tre anni al lavoratore”. Una domanda sorge spontanea: dove prenderà i soldi?

Non è arrivata nessuna risposta. Ad “Omnibus”, Gustavo Piga ha detto: “Io mi rifiuto di commentare nuovamente gli annunci, io leggo quello che ha scritto Pier Carlo Padoan e che ha mandato a Bruxelles una settimana fa”. L’economista ha aggiunto: “Le incidenze delle entrate fiscali sul Prodotto Interno Lordo passeranno dal 48,3% di quest’anno al 48,7% del 2016 per tornare al valore al livello del 2014 nel 2018. La pressione fiscale crescerà dal 43,3% del 2014 al 43,6% del 2016 per tornare al livello del 2014 nel 2018. Nei prossimi tre anni ci saranno manovre per 50 miliardi di euro. Nella legge di Stabilità del 2015 è ipotizzata una clausola sulle aliquote IVA per 12,3 miliardi del 2016, 17,8 miliardi nel 2017 e 21,2 miliardi nel 2018”. Ma di cosa parliamo?

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