Ora solare torna il 25 ottobre 2026

Torna l'ora solare 2026: scopri quando cambiare le lancette e i benefici dell'ora legale, con oltre 90 milioni di euro risparmiati.

Ora solare torna il 25 ottobre 2026Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare. Alle 3:00 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando alle 2:00. Questo significa un’ora di sonno in più, ma anche giornate che appariranno più corte, con il tramonto che arriverà prima nel pomeriggio. Gli italiani recupereranno l’ora di sonno persa il 29 marzo scorso. L’ora legale tornerà invece il prossimo 28 marzo 2027.

L’ora legale è stata utilizzata in Italia per la prima volta nel 1916, ma è entrata in vigore ufficialmente con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava esponenzialmente. Il cambio dell’ora è oggetto di discussione da anni, con il Parlamento europeo che valuta l’abolizione dal 2018. I Paesi del Nord Europa preferiscono mantenere l’ora solare tutto l’anno, mentre quelli del Sud, come l’Italia, optano per l’ora legale. Nonostante le discussioni, non è ancora stata presa una decisione definitiva e il cambio dell’ora continua come in passato.

Risparmiati oltre 90 milioni con l’ora legale

Il ritorno all’ora solare è anche il momento ideale per fare un bilancio dei benefici generati dall’ora legale. Secondo l’analisi di Terna, nei sette mesi compresi tra marzo e ottobre 2026 l’Italia ha registrato un risparmio di circa 300 milioni di kWh di energia elettrica, equivalente al fabbisogno medio annuo di circa 115.000 famiglie italiane.

Dal punto di vista economico, questo minor consumo si è tradotto in un risparmio di oltre 90 milioni di euro per il sistema elettrico nazionale. La stima è stata effettuata considerando il costo medio dell’energia elettrica per il cliente domestico tipo in maggior tutela, pari a 31,4 centesimi di euro per kWh, secondo i dati ARERA. Dal 2004 al 2026, il minor consumo di energia elettrica dovuto all’ora legale ha superato i 12,3 miliardi di kWh, generando un risparmio economico complessivo di circa 2,4 miliardi di euro per i cittadini italiani.

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