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Benzina torna sopra i 2 euro

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Il petrolio chiude al top da sei mesi a New York e la benzina torna sopra i 2 euro in Italia . Ieri(23 aprile), il barile Wti ha terminato le contrattazioni a 65,66 dollari , in rialzo del 2,59%. A sostenere le quotazioni del greggio , la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di eliminare le esenzioni concesse a otto Stati, tra cui l’ Italia , finora autorizzati ad acquistare petrolio dall’ Iran .

Unione petrolifera: 8 centesimi in più sui carburanti dal 2015

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Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 centesimi al litro se dovesse essere confermata la nuova clausola di salvaguardia inserita nell’emendamento del governo alla Legge di Stabilità , sommata alle altre già previste. Lo calcola l’ Unione petrolifera (UP).

Carburanti: Il 60,5% del prezzo alla pompa va allo Stato

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Oggi(1 marzo) gli automobilisti hanno trovato una sgradita sorpresa alla pompa: l’ennesimo aumento delle accise sui carburanti . Il prezzo della benzina è aumentato di 0,24 centesimi di euro al litro , mentre quello del gasolio di 0,34.

Crolla il gettito dei carburanti

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Nel periodo gennaio‐novembre 2013 il gettito fiscale stimato(accise + IVA); dei carburanti (compreso gpl auto), tenuto conto del calo registrato dai consumi, è risultato in diminuzione di circa un miliardo di euro (di cui 440 milioni di sole accise) rispetto allo stesso periodo del 2012(‐3,0%). Lo rende noto l’ Unione Petrolifera .

Prezzo medio gasolio a 1,705 nel 2012. E’ record

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Il prezzo medio annuo della benzina nel 2012 è stato di 1,787 euro , il più alto di sempre in valori correnti, mentre il record, a prezzi attualizzati, resta del 1977(1,9 euro). E’ quanto emerge dai dati dell’ Unione petrolifera .

Consumi petroliferi in calo dell’8,7% a febbraio

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Diminuiscono ancora i consumi petroliferi in Italia. A febbraio 2013 sono ammontati a circa 4,7 milioni di tonnellate, con una diminuzione dell’8,7% (-443.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2012. Lo rende noto l’Unione Petrolifera .

Consumi petroliferi in calo del 10,4% a gennaio

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Diminuiscono ancora i consumi petroliferi in Italia. A gennaio 2013 sono ammontati a circa 4,8 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 10,4% (-556.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2012. Lo rende noto l’Unione Petrolifera .

Confermato lo sciopero dei benzinai

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Vani i tentativi di scongiurare lo sciopero dei benzinai , al tavolo convocato dal ministero dello Sviluppo Economico . I gestori hanno confermato l’agitazione dalle 19 di domani (11 dicembre) fino alle 7 di venerdì sulla rete ordinaria. E dalle 22 di domani, alle 22 di giovedì 13 sulla rete autostradale.

Consumi petroliferi in calo del 5,1% a luglio

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Diminuiscono ancora i consumi petroliferi in Italia. A luglio 2012 sono ammontati a circa 5,8 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 5,1% (-315.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011. Lo rende noto l’Unione Petrolifera .

L’andamento del prezzo del petrolio e dei carburanti da 28 giugno 2012 ad oggi

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Da circa un mese le compagnie petrolifere offrono forti sconti sui carburanti durante il fine settimana. Ieri(13 luglio) ho fatto rifornimento approfittando della promozione Esso durante la pausa pranzo. La verde costava 1,64 euro al litro . Oggi e domani, l’Eni propone lo stesso tipo di carburante a 1,60. Una domanda sorge spontanea: siamo sicuri che le compagnie petrolifere ci stiano facendo un regalo ?

Riparti con Eni ha fatto partire la vera concorrenza

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Dopo la mossa di Eni con i forti sconti su Iperself nel fine settimana , sugli impianti self-service si è registrata una vera e propria “guerra” di sconti con la risposta di altre compagnie . Dalle 13 di sabato alle 24 di domenica la benzina e il diesel costava rispettivamente 1,60 e 1,50 euro/litro in circa 3 mila punti vendita. L’offerta di Eni è stata copiata anche da Q8 ed Esso .

L’Unione petrolifera annuncia un calo dei prezzi del carburanti. I consumatori vogliono fatti

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Oggi(7 maggio) l’Unione petrolifera ha diramato una nota in cui spiega che ci sono le condizioni per un ribasso dei carburanti . L’annuncio è stato fatto dopo la pubblicazione di uno studio di Nomisma. Dal rapporto emerge che in base ai ribassi del prezzo del petrolio e dell’indicatore Platt’s, i listini potrebbero scendere di 8 cent al litro .

Libero mercato o inculamento?

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Le vacanze sono quasi arrivate. Molti hanno già preparato o stanno preparando le valigie per partire e raggiungere il luogo prescelto per trascorrere qualche giorno in assoluto relax. La stragrande maggioranza dei partenti con l’auto arrivati alla pompa, per fare il pieno di benzina o gasolio, troveranno una sgradita sorpresa. Il prezzo è aumentato in media di 3 centesimi. Ora la benzina verde costa in media 1,35 al litro, mentre il diesel si attesta a 1,169 euro. La città più cara è Napoli, dove un litro di benzina costa 1,374 euro, mentre la meno cara è Trieste con il prezzo della “verde” fermo a 1,324 euro a litro. La cosa strana è che l’aumento avviene proprio quando c’è il grande esodo estivo per le vacanze. Sembra quasi un’inculata ai danni dei consumatori. Ma facciamo una riflessione con dei dati. Alle 17:38 di giovedì 6 agosto, il prezzo per un barile di petrolio è di 71,82 Dollari. L’11 luglio del 2008 il petrolio toccava il suo massimo valore storico arrivando alla cifra...