17 agosto 2010

Apocalisse in Campania nel 2064?

Campania infelix Nel 2004 la Procura di Napoli fece partire un'inchiesta sulle attività di Cipriano Chianese e della “Resit”. Questa società aveva il compito di di trasformare in compost i rifiuti organici.

Contemporaneamente la Procura affidò uno studio al geologo Giovanni Balestri per monitorare lo stato di salute delle campagne dell'area nord. La relazione(di oltre 500 pagine) è stata consegnata il 31 marzo 2010. I dati fanno paura.

Balestri è arrivato alla conclusione che se non partiranno subito le bonifiche, in Campania ci sarà un apocalisse nel 2064. Il motivo è semplice. Le 14 mila tonnellate di percolato prodotte dalle discariche penetreranno nella falda più profonda.

La falda acquifera dell'area nord di Napoli confinante con Caserta già contiene sostanze cancerogene. Balestri scrive “Il ritrovamento in falda di sostanza cancerogene quali il tricloro e il tetracloro etilene direttamente e unicamente riconducibili alle attività delle discariche Resit in località Scafarea e alla tipologia dei rifiuti in essa smaltiti comporta l'avvelenamento della falda acquifera sottostante gli impianti”.

Secondo Balestri “la contaminazione si estenderà sin oltre i confini provinciali interessando la popolazione di numerose masserie che utilizzano ancora i propri pozzi per l'uso alimentare personale e per irrigare i campi agricoli”.

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