Caldoro: L’emergenza rifiuti sarà risolta entro 15 gennaio

Caldoro e IervolinoIeri(4 gennaio), a Palazzo Chigi c’è stato un vertice per fare il punto sull’emergenza rifiuti napoletana. All’incontro erano presenti Gianni Letta, Stefano Caldoro, Rosa Russo Iervolino, Luigi Cesaro e i  quattro presidenti delle altre Province campane.

I politicanti dicono di aver trovato un intesa istituzionale. Per fronteggiare l’emergenza verranno aperte due discariche. Il primo sito è rappresentato dalla vecchia discarica di Macchia Soprana che riaprirà il 30 gennaio. L’altra discarica verrà realizzata a Visciano. E’ inutile dirvi che il piano è fallimentare.

Come avevo annunciato, non è previsto nessun campo di compostaggio. La maggior parte della gente non vuole le discariche. Il motivo? Nonostante i controlli(finti?) nei siti finisce di tutto. Il piano del governo fallirà perché sarà molto difficoltoso aprire la discarica a Visciano(il sindaco già parla di una protesta). Per questo motivo il governo sta pensando anche ad un altro sito.

Sul giornale della protezione civile si parla di una nuova discarica a Secondigliano voluta dagli stessi abitanti del quartiere. Evidentemente quelli della protezione civile pensano che a Secondigliano ci siano solo camorristi. Sai che affari farà la criminalità organizzata con una discarica a quattro passi. Follia pura. Una domanda sorge spontanea, questi politicanti davvero credono che nella zona nord di Napoli ci siano solo persone con l’anello al naso?

Caldoro ha preso lezioni da Silvio Berlusconi. Solo così si spiega l’ennesima promessa per la risoluzione del problema rifiuti. Il governatore della Campania ha dichiarato “Entro il 15 gennaio verrà risolta la situazione delle giacenze dei rifiuti nella provincia di Napoli”. Caldoro però non ha specificato di quale anno. Forse sarà il 2013?

Nei commenti dell’articolo de “Il Mattino” il lettore Fulvio scrive “Finalmente cosa? Tutto rimandato. Trovati(forse) altri siti dove sversare, inquinare, avvelenare, sino ad esaurimento spazio e pazienza degli abitanti locali(che hanno, spesso, però, pazienza con i camion di rifiuti della camorra). Siamo alle solite: decisioni tampone che lasciano le cose come stanno e come non dovrebbero stare: le discariche non possono essere contemplate nella soluzione del problema monnezza. Tutto il riciclabile è da riciclare e quello che resta finisce all'inceneritore(detto termovalorizzatore), si spera di ultima generazione. Solo quando tutto il sistema che parte dalla raccolta differenziata e finisce al compost o alla plastica riutilizzata, o alla carta riciclata, ecc. sarà a regime e tutto funzionerà si potrà dire che il problema(che problema non è basta guardare come fanno in tante città del mondo) sarà risolto. Ai politici che ci vogliono imbrogliare pronunziando la parola risolto dico che sempre meno persone abboccano alle loro irresponsabili dichiarazioni propagandistiche. Aspettando serietà”.

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