Il programma “Presa Diretta” svela i retroscena dell’emergenza rifiuti campana

Le ecoballe prodotte dall'ImpregiloSpazzatura”. Questo era il titolo della puntata del programma “Presa Diretta” del 6 febbraio 2011. Riccardo Iacona ha svelato i retroscena della perenne emergenza rifiuti in Campania. Tutti dovrebbero vedere questo documentario.

La puntata inizia con lo scandalo del percolato buttato a mare. Domenico Iannacone ha intervistato una signora che gestiva uno stabilimento balneare. Ad un certo punto la donna dichiara: “Qui prima c’erano i pesciolini, ora c’è la fogna”. Dopo questa breve introduzione, il cronista ha attraversato la regione in lungo e in largo per capire se le promesse del governo diventeranno mai realtà. Raffaele Del Giudice, direttore Legambiente Campania, ha portato in giro Iannacone per fargli vedere i disastri combinati dalla camorra e dalla politica(regionale e nazionale). A Taverna del Re ci sono 8 milioni di “finte” ecoballe prodotte dall’Impregilo. Una città di rifiuti. Una città estesa su 3 chilometri quadrati e grande come 366 campi di calcio messi insieme.

Queste ecoballe non possono essere bruciate e nemmeno eliminate. Oltre a questo, ci sono numerose discariche che non sono mai state bonificate e il micidiale percolato continua ad avvelenare acqua e aria. La differenziata non decolla perché non vogliono incentivarla. Dal 2003  un progetto(lo stesso che ha salvato Milano in 15 giorni) sta nei cassetti dell’ASIA, la municipalizzata napoletana dei rifiuti. “Presa Diretta” ha anche raccolto le testimonianze Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino, tra i protagonisti della storia infinita dei rifiuti campani. I napoletani  pagano per l’immondizia le tasse più alte d’Italia. La maggior parte di quei soldi vanno per far arricchire gli “amici degli amici”. Mentre Napoli “affoga” nell’immondizia, a pochi chilometri c’è un comune che non ha mai avuto l’emergenza rifiuti. A Portici il sindaco è riuscito a far partire e funzionare la raccolta differenziata.

Commenti