Tre procure indagano sui finanziamenti alla Lega Nord

Bufera sulla Lega Nord. Le procure di di Milano, Napoli e Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta sui finanziamenti al partito di Umberto Bossi. Indagato il tesoriere Francesco Belsito.

Lega NordOperazione congiunta tra le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria, per un’inchiesta sui finanziamenti alla Lega Nord. Nel mirino rimborsi elettorali indebitamente andati alla Lega nel periodo 2010-2012, investimenti in Tanzania e a Cipro e presunti favori all’azienda energetica Siram.

Il tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, è indagato per appropriazione indebita e truffa allo Stato. Belsito ha rassegnato le dimissioni. Indagate anche Stefano Bonet e Paolo Scala. Perquisite le sedi Siram e a Genova la casa di Belsito. Per i Pm, “vi è la prova della falsità” dei rendiconti per i rimborsi e dal 2004 le finanze della Lega sono state gestite in “totale opacità”. La Procura di Milano sta effettuando accertamenti anche sul rimborso elettorale di circa 18 milioni di euro erogato al partito lo scorso agosto.

Gli inquirenti sospettano che siano stati presentati dal Carroccio rendiconti per rimborsi elettorali irregolari alle presidenze di Camera e Senato, che sarebbero state tratte in inganno. In questo caso sarebbe stata violata la legge 1999 su finanziamento ai partiti. Dalla relazione dei carabinieri del Noe, emerge che i soldi dei rimborsi elettorali avrebbero foraggiato con viaggi,  alberghi e cene i figli di Umberto Bossi e Rosy Mauro. Da “Roma ladrona” siamo finiti a “Lega ladrona”.

Oggi(3 aprile), “La Repubblica” ha intervistato Roberto Saviano. Nel novembre del 2010, lo scrittore parlò in TV dei rapporti tra la mafia calabrese e il Carroccio a “Vieni via con me. La sollevazione del movimento fu compatta, l’allora ministro Maroni pretese una replica nello stesso programma. Le inchieste di oggi dimostrano che via Bellerio non è immune da contaminazione e che è il Nord a cercare i soldi delle 'ndrine.

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