Spending review: Niente tagli a Quirinale e Parlamento
Il cronoprogramma sulla spending review dovrà essere presentata dal commissario Enrico Bondi entro 15 giorni dalla sua nomina. Il primo intervento prevede tagli per circa 2 miliardi di euro. Saranno colpiti i soliti noti. La spending review non toccherà la Presidenza della Repubblica, il Parlamento e la Corte Costituzionale. Il motivo?
Si tratta di cariche che hanno autonomia di spesa fissata in Costituzione. Questi della COL a chi vogliono prendere in giro? Non possiamo più permetterci questa “camorra legalizzata”. La cosa buffa è che la presidenza del Consiglio sceglie la partecipazione on line anche per l’adozione della spending review, dedicando un’apposita sezione del sito governativo “allo scopo di illustrare quanto è stato fatto finora e i progressi che si attendono nei prossimi mesi”.
Il governo tecnici chiede ai cittadini di segnalare via web gli sprechi, attraverso la compilazione del modulo “esprimi la tua opinione”, aiutando così i “teorici dell’università” a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili. Ma ci sfidano? E’ arrivato il momento di agire. Compilate il modulo e suggerite le cose da tagliare. Nonostante sia stato dichiarato “intoccabile”, io ho segnalato la camorra dei vitalizi dei parlamentari.
Commenti
Posta un commento