Nuove scadenze TARI 2026 a Napoli
La Giunta Comunale di Napoli ha approvato un nuovo calendario per il pagamento degli acconti TARI 2026, introducendo scadenze nei tre mesi in autunno e una maggiore chiarezza per i contribuenti. La decisione arriva su proposta dell’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta e si inserisce nel percorso di aggiornamento della fiscalità locale avviato negli ultimi mesi.
Giugno e luglio sono mesi già carichi di scadenze fiscali nazionali (IMU, IRPEF, acconti vari). Posticipare la TARI evita un “ingorgo fiscale” che avrebbe pesato sulle famiglie. Il Comune di Napoli sta completando l’iter di definizione delle nuove tariffe, dopo la decisione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) di riconoscere un “bonus sociale rifiuti” in favore delle famiglie in condizioni economico-sociali disagiate.
Anticipare gli acconti avrebbe generato incongruenze tra importi provvisori e importi definitivi. Il bonus è entrato in vigore dal 30 di marzo 2026 e consisterà nell’abbattimento del 25% della tariffa. Non sarà necessario chiedere di ottenere il bonus, gli Enti Locali lo concederanno sulla base dei modelli ISEE presentati all’Inps nel 2025. Le nuove scadenze dell’acconto TARI 2026:
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30 settembre 2026 – prima rata
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30 ottobre 2026 – seconda rata
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30 novembre 2026 – terza rata
Il pagamento dell’acconto in un’unica soluzione può essere effettuato entro il 15 ottobre 2026. La scadenza del saldo TARI 2026 è fissato per il 16 febbraio 2027.
Il Comune di Napoli riscuote la Tari dovuta sulla base delle dichiarazioni presentate ai fini TARSU/TARES/TARI alla data del 01/01/2026. Per le utenze domestiche il conteggio del tributo dovuto tiene conto delle superfici occupate e del numero dei componenti il nucleo familiare. All’importo complessivo della TARI occorre aggiungere il tributo provinciale, per le funzioni di tutela protezione ed igiene ambientale, calcolato nella percentuale del 5% degli importi dovuti al Comune di Napoli.
Il contribuente è tenuto al versamento di quanto dovuto, alle scadenze previste, anche se non riceve l’avviso di pagamento. Per questo motivo è consigliabile la registrazione al portale tributario per scaricare gli F24 comodamente da casa. La riscossione del tributo avverrà unicamente tramite Modello di Pagamento Unificato (Mod. F24).
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